Collage poetici: biancore ☁ (+ racconto su me e lo scrivere 📖📝 )

mol f.JPG

Questo collage l’ho realizzato con le parole ritagliate da vecchi libri doppi o rovinati di Kafka, Leopardi, racconti vari del ‘900 e libri sulla natura. Le ho incollate su un foglio quadrato preso da un blocchetto tipo post-it, ma senza lato adesivo. Ogni tanto ritaglio un po’ di parole, a volte alcune le uso subito, e le altre le metto nella loro scatolina dedicata, a forma di esagono nera con fiori, come scarti che riuso poi unite alle altre precedentemente non usate, come un riciclo di parole.

Con i collage poetici cerco di tirare fuori ciò che con la scrittura normale non mi viene più, un po’ perché sento sempre di non trovare le parole giuste, un po’ perché tendo a scrivere troppo a volte, o per pigrizia data dalla sensazione che “non riuscirei mai a dire tutto ciò che ho in mente”, e in generale perché mi pesa troppo la sensazione di “io” che scrive, tendo troppo ad identificarmi, con la conseguenza che poi non mi piace condividere gli scritti. Per altri non c’è questo blocco, ma per come funziona il mio essere è così. Solo da bambina o adolescente ho potuto scrivere davvero normalmente, perché non ero consapevole di farlo. Dopo mi è stato impossibile, salvo appunti personali o altro. Ma non più come atto creativo. Il collage mi permette di avere il distacco necessario per non disperdermi ed al contempo di trovare meglio le parole, guidata dal caso/destino e dal momento presente, scegliendo in base al mio gusto in quel momento, come se potessi pescare dalla mente, in quel contesto preciso, con il limite appunto di ciò che c’è “lì” (libri che ho lì, parole, parole scelte, contesto, ecc). In una parola, ho bisogno di contestualizzare. In più questo metodo lo trovo divertente, e la dimensione del gioco per me è necessaria per poter fare qualcosa di artistico. In più la parola diventa poca, e diventa immagine, il che segue la mia idea del fare sempre più a meno delle parole -o usarne molto poche- a favore dell’immagine per l’espressione del senso o non senso delle cose.

14 Comments

  1. In realtà, guardando e leggendo i tuoi collage poetici, sono sicura che scriveresti pagine bellissime, sicuramente non banali. Ma la nostra vita è fatta di momenti e di fasi. Io scrivo, ma ora mi hai aperto una nuova strada da percorrere con sillabe e parole. E immagini, perché no?!?
    Ciao Sara
    Cristina 😊

    Piace a 1 persona

    1. Wow grazie!! 😍 è vero, anche negli ultimi post mi sto divertendo a scrivere di più nuovamente… devo solo trovare la dimensione adatta! Pian piano, è tutta una continua sperimentazione per trovare sempre l’assetto ideale, sia nelle immagini che nello scrivere! 😁
      Sono contenta di averti dato ispirazione, è la cosa più bella del condividere! E tu mi hai dato la conferma/ispirazione del ricontinuare appunto anche la strada della scrittura… quindi doppiamente grazie! 😊
      Nel pomeriggio vengo a curiosare da te💕
      Sara

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...