Barbie e l’ora del tè (e come giocavo a Barbie)

ora del the

Immagini: pubblicità di Barbie tratta da un numero vecchio di Topolino (si vede un po’ male perché l’ho stampata da internet, quella che avevo originale l’ho strappata per sbaglio); e pubblicità trovata su internet dei “Masters – I dominatori dell’universo”.

Adoravo gli accessori di Barbie, forse quasi più delle Barbie stesse. Sognavo di avere la casa a due piani, ma avevo la casa delle meraviglie, quella che si richiudeva a valigetta. Dentro aveva il letto apribile, il tavolino apribile, ecc. Il balcone era strano, solo volando le Barbie lo potevano raggiungere.

Quando la aprivo la tenevo aperta il più possibile, da mezza giornata a un paio di giorni. Mi divertivo ad aggiungere tutto ciò che secondo me mancava, rendendola caotica. Per esempio avevo aggiunto una specie di lampadario, una specie di water, ecc. Non capivo mai perché non ci fosse la toilette nelle case di Barbie, io le volevo realistiche! E ad opera completata c’era di tutto. Mio papà se la vedeva la chiamava “la bidonville”. xD

Poi avevo il camper, quello rosa scuro (c’era anche rosa chiaro), e l’avevo capito dalla scatola che era il camper quando era sotto l’albero di natale. Una volta prima di averlo avevo sognato che mi alzavo e li trovavo in casa entrambi, sia quello rosa scuro che quello rosa chiaro.

Per me il gioco, più che far interagire le varie Barbie, era quello di vestirle, cambiarle, pettinarle, nell’adolescenza tagliar loro i capelli o renderle horror, e giocare a collezionare e inventare gli accessori della vita quotidiana. Invece quando giocavo alle medie con le mie amiche, facevo la parte dei vari personaggi jolly nelle storie che inventavamo.

Ho anche provato a cucire un vestito con una specie di cotone jeans bianco leggero, cucendolo male e in parte con le graffette. Ero al mare dai miei nonni materni e non lo trovavo più, e ho fatto una scenata, poi mia nonna me l’ha riportato. Forse lo voleva buttare. L’avevo messo tutto schiacciato dentro a una scatola piatta di fiammiferi vuota.

19 Comments

      1. Sììì, che soddisfazione! 😀
        E a un ken biondo platino ho dipinto con gli acrilici i capelli marroni e ho disegnato la barba che non aveva xD Avevo una predilezione precoce per la barba xD

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      2. Sì infatti! 😀
        Ma non mi piace quella troppo precisa disegnata che vedo a volte, e nemmeno quella enorme… ma una via di mezzo, come avevo già sapientemente fatto al ken ahah

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  1. Anche a me piacevamo molto gli accessori e i vestiti. Io ci giocavo con mia sorella, e che storie che avevamo in testa! Anch’io avevo il castello che si apriva e si chiudeva… chissà perché, adoravo aprire e chiudere le porte xD le finestre. Quando diventai più grandicella, qualche volta mi spinsi a tagliare loro un poco i capelli… tu invece a Ken facesti anche la barba 😂 che forte!

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      1. Pensa un po’, noi al massimo le facevamo lo shampoo… e nostro fratello più piccolo, insieme a noi, si fissò a fare lo shampoo tutti i giorni ad una stessa barbie… risultato? Perse tutti i capelli 😨😂

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