Criogenesi natalizia (del perché odio le feste), solo per veri Grinch.

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Odio tutte le feste. Se potessi scegliere come trascorrere il periodo natalizio, andrei in criogenesi dal primo dicembre al primo gennaio.

Vorrei un bel mese tondo in un oblio che mi cullasse. Ma preferirei una criogenesi calda, come di piume, come un letargo a cui è umano anelare. Dove non si è senza cuore, se lo si cerca.

Salvo giusto l’epifania e il periodo post capodanno, perché ormai sono giorni di sfiatamento, più rilassati, e l’epifania non mi disturba, è una festa indolore e lieve, senza doveri. Poi mi piace il significato del termine, grazie alle epifanie di Joyce.

 

Ma cosa odio delle feste?

  1. i pranzi con molto cibo e molte persone;
  2. i regali forzati;
  3. i motivi religiosi;
  4. i centri commerciali affollati e decorati in stile pinocchio ubriaco;
  5. i botti che cominciano a novembre;
  6. le romantiche bancarelle di Natale (per me semplicemente volumi da schivare, stile Angry Gran Run);
  7. i messaggi copiaincollati o peggio le telefonate di auguri da persone con cui non si ha un rapporto sincero e costante anche al di fuori delle feste;
  8. Sant’Ambrogio (a Milano ci mancava la festa in più, che così dà risalto all’Immacolata. Risalto=ponte, ponte=stress aggiuntivo. Nel mio mondo ideale sarebbe sempre giovedì);
  9. gli addobbi (odio pure il rosso e il verde scuro come accostamento);
  10. il non poter dire liberamente di odiare queste cose.

 

Essere Grinch

Poi ho il grande difetto di non riuscire ad essere nemmeno un vero Grinch. Infatti se mi trovo davanti a questi doveri sociali (pur sfuggendone e sfuggendoli il più possibile), alla fine mi viene lo stesso da essere gentile o disponibile, morendo dentro nel frattempo, sorridendo con gli occhi vitrei, come se avessi un fuoco che mi corrode dell’interno e fuori ci fosse un camino acceso a un metro di distanza.

Mio papà invece è un vero Grinch: in casi di parentame, se capitano, assume la precisa posa kafkiana da me attentamente osservata e studiata negli anni come un’etologa: seduto sul divano, espressione accigliata ma non troppo (così non gli puoi dire nulla), gomito appoggiato sulla sponda e mano che sorregge la tempia con le dita tenute come per contare tre a mo’ di piedistallo per il cranio, sollevando le sopracciglia già appuntite, e le gambe lasciate molli, o con un piede poggiato sul ginocchio. Quando è così, è meglio stargli alla larga. Che poi anche normalmente non sta in modo molto diverso da così. Lui riesce ad essere orso nella massa se vuole, non solo se è isolato: vorrei imparare da lui questa modalità eremitica.

 

I regali

I regali li odio particolarmente. Anche riceverli. Riceverli e comprarli. Spesso si ricevono catanài inutili (catanài è la versione milanese di cianfrusaglie) che non so come riciclare o smaltire. Per farli invece ormai sono diventata un ninja (qui sì che ho la modalità eremitica delle sei vie): in un paio di puntate a metà dicembre tra centro commerciale nelle ore più vuote e occhio di falco nei giri casuali, riesco in pochissimo a trovare qualcosa per tutti i regali inevitabili. Quest’anno ho puntato soprattutto su cibo e detergenti, che almeno hanno un uso e non sono catanài.

Il mio sogno è quello di creare un’app o qualcosa del genere, un gruppo, una tessera, in modo semi anonimo o anonimo, stile Sarahah, per capire in un gruppo di amici o famigliari a chi andrebbe bene il non fare né farsi fare regali, per risparmiare soldi, stress, e il post feste in stile sepolti in casa con balle di carta da pacco, ma senza turbare nessuno. Io ne sarei strafelice. Eccezion fatta per i regali sentiti e precisamente scelti, o ricevuti, anche al di fuori delle feste.

 

Il Capodanno

Anche il Capodanno è tra le feste più stressanti. Il mio Capodanno ideale è come quando ero adolescente senza la minima vita sociale: a mezzanotte o mezzanotte e mezza essere già sotto le coperte e sentire i botti ovattati (o le bombe in realtà, almeno qui in periferia) come se stesse per finire il mondo per una pioggia di meteoriti.

Qualche giorno fa ho iniziato a fare una campagna di convincimento al mio fidanzato, gli ho detto che se per Capodanno stiamo a casa mia (dove non si fa niente) gli regalo 100 euro. Il piano sarebbe quello di mentire a tutti dicendo che siamo da altri e viceversa. In realtà andremo come ogni anno dai nostri migliori amici; in questo caso il tentativo di corruzione è colpa solo della mia pigrizia atavica che vorrebbe appunto farmi andare in criogenesi entro la mezzanotte.

La voglia di criogenesi in stile Cenerentola è anche uno dei motivi principali per cui non ho mai avuto vita sociale nell’adolescenza. Per me la serata ideale è sempre e comunque in casa; con libri o tv in passato, con l’aggiunta di internet e serie tv ora (i miei romanzi d’appendice). Qualunque “fare festa” che implichi l’andare a letto tardi, che sia per divertimento o per feste del calendario, su di me non fa presa. Ho sempre odiato quel “Ma non vai a divertirti?”, come se solo uscendo ci si potesse divertire, mentre per me era un incubo, tra il non poter riposare, interessi da dover accantonare, e il fatto che specialmente se sono in grandi gruppi ho il carisma di un comodino.

 

Da piccola

Da bambina poi avevo il terrore della pubblicità della Bistefani, Quella dove il capo della ditta diceva “E chi sono io, Babbo Natale?” e dopo una pausa infinitesimale da film horror, con uno swishhh gli si fiondavano barba e cappello da Babbo Natale addosso (vedi video in fondo al post). Mi andavo a nascondere quando c’era. Qualche giorno fa ho chiesto la conferma di questa cosa a mio padre, il quale (oltre a ritirarmi fuori il discorso del uovare) l’ha confermata aggiungendo che con angoscia e fretta gli chiedevo di cambiare canale “Gira gira gira!”, “Neanche si fosse trasformato in un alieno”.

Tra le varie feste dicembrine, il mio compleanno era quella un po’ più sopportabile (per l’assenza dei parenti): mia mamma mi faceva la torta senza glutine, e invitavo le amichette di scuola. Ma in generale avevo il terrore che alcune mi toccassero i giochi che avevo per casa (vedi post sulle bambine malvagie). Quindi mi divertivo anche, ma con misura, perché metà di me doveva fungere contemporaneamente e costantemente da telecamera di sorveglianza, dovevo avere gli occhi a 360 gradi, come le mosche. Poi c’era la trafila delle telefonate delle zie con cui non parlavo mai, con cui dovevo intavolare un breve discorso sudando freddo.

 

Ammennicoli

Riguardo gli addobbi invece, la cosa peggiore per me è che vedendoli li penso con pietà e fastidio rispetto a tutto il resto dell’anno: dove staranno? Impolverati da qualche parte? In qualche scatolone? E i mega pupazzi di neve nel cortile degli ipermercati, di lucine e neve finta, ormai sporca di smog? In qualche magazzino? Mi angosciano. Sono i catanài supremi del Natale.

E il mega trenino che scorre tra le corsie del centro commerciale, dopo aver dato fastidio al mondo intero, dove finisce? Me lo immagino in qualche deposito freddo e buio, magari coperto da un telone, aggrovigliato a cerchio come un lombrico. Però la cosa divertente dei trenini è il vedere il guidatore, che è sempre a dir poco fuori luogo e scocciato. L’ultimo che ho visto sembrava appena evaso dal penitenziario di Fox River, un mix tra Haywire e Abruzzi (chi ha visto Prison Break capirà).

…Allora, buon Natale dal Grinch di Milano sud!

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Io in criogenesi natalizia

E per finire, vi regalo una delle mie pubblicità del terrore (perché l’idea era talmente bella che ogni anno ne facevano una variante) 😀

Fonti del collage: rivista pubblicitaria di un negozio di oggettistica per la casa + parte della copertina di una rivista divulgativa religiosa.

111 Comments

  1. Massimo appoggio per tuo padre!! 😀 e anche per me il divertimento è altro. E infatti le feste le ho sempre passate a casa, ma per niente dispiaciuta! Al massimo può esserci qualche visita di parenti, ma basta così.
    Che idea quella dei 100 euro al fidanzato 😂 io non ho obblighi, e in questi casi allora penso che è un bene stare soli xD .
    Vabbè, passeranno anche queste “feste”, un po’ di pazienza 😀

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    1. Ciaoo! ^_^
      Che bello essere capiti in questa cosa xD ❤
      Ahah sìì, è più bello godersi la solitudine o comunque la quiete con pochi! *_*
      Anche il mio fidanzato è pigro, ma gli eventi sociali li apprezza più di me, allora o facciamo cose tranquille come appunto a Capodanno, o stiamo ognuno a casa sua come a Natale (dove da lui è stra festeggiato e lo evito volentieri almeno qualche volta xD)
      Ora vado a finire di vedere Una poltrona per due, l'ho iniziato ieri sera e non l'avevo mai visto in vita mia! xDD
      Buon Natale alternativo anche a te! ❤ :* ❤

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      1. Sii, siamo molto simili in questo 😀 e sono d’accordo, meglio pochi e quieti, che una massa si gente, chiasso e quant’altro xD .
        Ah, “Una poltrona per due”, anch’io non l’ho mai visto 😛 è solo che non ci tengo, allergica pure ai film natalizi 😂 . Si salva solo una commedia napoletana, “Natale in casa Cupiello”, che mi fa ogni volta morire dal ridere!
        Buona proseguimento della visione del film, allora! ☺ e buone cose ❤

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      2. Miracolo nella 34esima strada lo vidi anch’io! E per quel che ricordo, non fu così male.
        Fino ad un certo punto, me li vedevo i film natalizi, poi niente, è arrivato in me l’animo Grinch… e mi è risultato tutto noioso 😂 .
        La commedia napoletana, parla molto in dialetto, quindi probabilmente potrebbe non farti ridere tanto se non capisci le battute… sarebbe da provare 😜 .

        Ciao ciao, Sara!! ❤❤

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      3. Ahah mi sa che è una lingua a sé… xD I dialetti li adoro, ma sono veramente un mondo a parte se non li si conosce 😀
        Poi dimenticavo Nightmare before Christmas, quello è un capolavoro al di là del Natale *_*
        Ciaoo a te! ^_^ ❤ ❤ ❤

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  2. Ti adoro, per me è esattamente uguale.
    Odio i regali, quello che mi serve me lo compro da sola.
    Il mio Natale inizia e finisce con i bimbi del nido, il resto è fuffa.
    Aborrooooo i decori natalizi commerciali, me li faccio da me e sono felice.
    Le cene e i pranzi sono un supplizio, con i miei parenti non ho niente a che spartire e infatti siamo stati tutti a guardare i telefonini.
    Comunque coraggio che già il 50% c’è lo siamo tolte dalle scatole!.

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    1. Ahah è vero!! 😂
      Grazie mille del commento, è bello essere capiti, specialmente su queste opinioni poco comuni 😻
      Condivido tutto ciò che hai detto!! 😍
      Hai ragione sui bambini, con loro dev’essere già più carino perché in quel contesto sicuramente si divertono! 😊

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  3. Guarda a me per esempio piace il Natale, ma non sopporto soprattutto le chiamate forzate e costrette a parenti che manco te se calcolano, lo stare con gente che non s’è fatta senti pe tutto l’anno manco quando me so laureata, e soprattutto il fatto che a un certo punto la gente se ne ritorna a casa sua indisturbata a metà pomeriggio, invece di mettersi tutti insieme a tavola a gioca a tombola senza che alcuni si mettano a sindacalizzare sui giochi da tavolo e voglia giocare a carte con quei giochi vecchi di cento anni fa che non tutti conoscono e quando ci provi inevitabilmente ci perdi pure i soldi… a volte mi viene proprio da dire “amo il Natale e l’atmosfera natalizia ma odio come viene vissuto”…mmmma

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    1. Ciaoo ^_^ Allora lo intendiamo in modo simile!
      Anch’io non sopporto le telefonate forzate O___O” Le evito il più possibile!
      Invece i giochi vecchi mi piacciono, magari ci potessi giocare! Briscola, tressette, scala quaranta… *__* Ho la sfortuna che piace giocarci ormai solo a me praticamente… riesco giusto dalla mia amica a capodanno a giocare a tombola o al mercante in fiera xD Forse sono questi che intendevi, visto che si gioca a soldi 😀
      Però sono fissata io, capisco che per i più giovani e in generale quelli dalla mia età in giù possano essere noiosi 😛
      Sicuramente in un gruppo dove non a tutti piacciono opterei per giochi di società più semplici e carini! Ce ne sono di bellissimi!

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  4. Appunto capito, cioè si facessero almeno giochi semplici e carini che conoscono tutti tipo mercante in fiera (è l’unico che sopporto con le carte) e tombola… Io gli altri giochi con le carte non li sopporto perché ogni anno mi scordo come funzionano ahahah… Però almeno ho sempre i miei libri con me… poco fa ne ho proprio finito uno! Ahahah

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    1. Ahah non te ne separi mai!! xD
      Eh appunto, mercante e tombola vanno bene per tutti! Non mi sognerei mai di far giocare un gruppo magari di età più diverse a un gioco di carte ancora da spiegare… poi si è pure in modalità pennichella, nessuno ha voglia di concentrarsi troppo! xD
      Peccato solo che ala fine non trovo mai qualcuno con cui giocare a carte… spesso sarei tentata di mettermi a giocare con i vecchietti fuori dai bar xD”

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  5. Ciao! Credevo di essere una dei pochi grinch… bentrovata!
    Io per i regali provo imbarazzo, a cui cerco di porre rimedio evitando di contraccambiare ma poi vengo risucchiata come ogni anno nella spirale.
    Le telefonate e i sms vuoti ed inutili lì evito come la peste e tutto sommato mi riesce
    Quanto al deposito in corso d’anno ti racconto questo: a fianco del luogo in cui lavoro c’è un’emittente televisiva che registra la puntata di San silvestro al 15 di dicembre… da fuori alle tre del pomeriggio si sente A-E-I-O-U-Y… sasuelaaaaa… a me mette una tristezza infinita!

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    1. Ciao!! Bentrovata a te, che bello trovarsi tra Grinch! 😀
      Anche per me è così per regali e messaggi… uno stress inutile!
      Terribile la registrazione del Capodanno!! O__O”
      Dev’essere una cosa stra alienante e fantozziana! 😀 Ci credo che ti metta tristezza!

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    1. Che bello essere capita in questo! 😍 Esatto, è proprio quel concetto lì che per me è inconcepibile e quindi stressante 😤 e oltre che a Natale in quante altre situazioni è presente! 😒 per gli empatici poi è un disastro 😅

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      1. Infatti a me ad esempio piace moltissimo fare regali… però fuori “stagione” . Perchè devo essere ispirata.. e debo farlo perchè mi va.. perchee ho trovato una cosa che mi ha fatto pensare a quella persona.. non comprare per comprare… perchè sennò pare brutto… chi mi conosce lo sa..(e chi non mi conosce abbastanza non riceve regali da me… quindi sono abbastanza a posto…)

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  6. Più che criogenesi, la cosa migliore sarebbe potersi permettere una vacanza caraibica.
    Lasci la pianura padana, lo smog, l’umidità, il freddo, e poi i perenti, i regali… e te ne stati sdraiata al sole (se ti piace, ovviamente sole e abbronzatura).

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    1. Ciao!! Ahah no no, odio il caldo e prendere il sole 😂 poi ho la pelle delicata, praticamente non so cosa voglia dire abbronzarsi 😂😂 e mi stresserebbe il viaggiare… meglio una mini criogenesi di letargo facendo il minimo indispensabile 😅 a parte che per la troppa umidità, la pianura padana mi piace *-*

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      1. Anch’io il sole non lo sopporto proprio… se in estate so che dovrò camminare tanto sotto al sole, ho un ombrellino di carta 😀
        Ho fatto pochissimi viaggi finora, sia per i pochi soldi che per pigrizia, che per problemi di intolleranze alimentari numerose… ma anche potendo anch’io ne farei solo pochi di più. Però di buono c’è che mi piace qualunque posto, quindi già con una gita di un giorno in una città che non ho ancora visto sono contenta! ^_^
        Mi piace tantissimo Torino, ci sono tornata e ci voglio tornare *___*

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      2. Ahah sìì ne soffro, non tantissimo ma con costanza… giusto la notte di natale ho avuto un attacco, e ogni volta che faccio lo shampoo mi tocca asciugarli due o tre volte xD Ecco, per queste cose la pianura padana non aiuta >_<

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      3. Sì sì, eccome xD La cervicale ce l’ho da anni, ora non facendo più troppe cose con la postura sbagliata, abbandonato ogni lavoretto di cucito o uncinetto (mi uccidevano), col cuscino adatto e il collo sempre coperto, va meglio, ma con questo tempo è sempre in agguato!
        Qualche anno fa sono stata un anno in Germania da degli amici, faceva freddo ma con il clima secco che c’era non ho mai avuto un fastidio… credo che il clima incida un sacco!

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  7. Davvero troppo simpatica la tua riflessione, quando ho visto la pubblicità della Bistefani sono morto dalle risate, io ne avevo un pò paura e un pò mi divertiva, data la tua parentela con il Grinch, ti dispiace se – rubo qualche posa dal tuo papà- o vuoi passarmi qualche consiglio sotto banco? io sto preparando uno – spettacoloso racconto- proprio sul caro , dolcissimo antieroe verde gelatina, ammesso che esista questa tonalità, la sua è di per certo molto particolare, felice di essermi – imbattuto – nel tuo blog in questa non vigilia di nessuna festa,

    Ben

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  8. ciao. sono Margot…non riesco a non dire la mia…Natale mi piace, parenti a go-go, poche decorazioni ben dosate che sembrino un dipinto dei Chardin, per Capodanno condivido appieno e credo di essere stata imbattibile: a casa con Coniglio-Oklahoma a bere tutti e due succo d’ananas.
    E anche io son celiaca…buon anno a tutti

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    1. Ciao!! Grazie del commento! 😁 per il Capodanno hai vinto 😂😂
      Anche a me non dispiacerebbero le feste, ciò che non sopporto sono gli obblighi che creano stress… a poterli evitare allora van bene 🙂
      W il succo d’ananas! 😸

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  9. Ciao Sara, condivido tutti i punti elencati, parola per parola. Avrei potuto scriverlo
    io questo post. La cosa che più odio del Natale è fare regali forzati… solo perchè
    è Natale. Sto migliorando comunque, a chi proprio non sento di farli, ho detto chiaramente
    che non li avrei fatti per il motivo di cui sopra: una forzatura, nè ne voglio ricevere.
    Li faccio solo ai bimbi. Odio dover far l’albero, odio il capodanno, odio le abbuffate.
    Odio le luci esterne intermittenti. L’unico addobbo a cui non potrei resistere è una
    bella nevicata.
    Grazie per il passaggio da me, vorrei iscrivermi al tuo blog, ma di recente, WordPress
    non m’invia le notifiche dei blog a cui mi iscrivo. Io ci provo comunque.

    p.s. Sono morta dalle risate per la descrizione di tuo padre a Natale… ahahahah….

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    1. Ahah grazie!! 😂 gliel’ho detto che è un mio personaggio letterario 😂 sto preparando anche un articolo dedicato alle sue manie 😁
      Che bello sapermi capita sul Natale!! Anch’io condivido ogni tuo punto! Sui regali, ad alcuni non riesco a sottrarmi, con le persone che so che ci tengono molto o si offenderebbero… quindi cerco di rimediare come ho descritto 😁
      Complimenti per il coraggio di dire No! 😃💪 💙

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  10. Il regalo comandato è un’invenzione brutta. Un regalo che è un obbligo, infatti, è più un obbligo che un regali. Gli auguri comandati, invece sono brutti, mentre il divertimento comandato è brutto. Per fortuna ci sono i centri commerciali, che sono brutti.

    Spezzo una lancia per l’abbinamento rosso e verde, che in astratto funziona secondo la ruota del colore.

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    1. Bellissimo questo elenco di cose brutte! 😂
      È vero, rosso e verde sono complementari! Eppure come abbinamento preferisco mille volte giallo e viola e arancione e blu… trovo siano i complementari più… brutti! 😂

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      1. Viola e arancione sono anche scorretti insieme a meno di un miracolo. Degno abbinamento per una festa resa ancora più brutta dall’importazione forzata.
        Peggio c’è solo blu e rosso, abbinamento onnipresente, dal commercio alle bandiere di nazioni ai costumi di supereroi, cosa che mi fa soffrire veramente duro.

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      2. È vero, è tremendo! Non l’avevo ancora considerato a sufficienza 😱 Soffrire duro ahah 😂
        Per me restano peggiori rosso e verde, ma siamo lì… In realtà il peggiore abbinamento credo sia rosso e viola, ma per fortuna è poco usato! 😅
        Infatti, viola e arancione stridono troppo, e come minimo il viola dovrebbe virare al blu, invece no! Halloween la odio particolarmente per quello… avevamo già feste a sufficienza da sopportare, ci mancava di rubarne un’altra! 🤔

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  11. Caspita, anch’io ero terrorizzato a morte dalla pubblicità della Bistefani, pensavo di essere il solo. Invece mi sono riconosciuto nelle tue stesse reazioni.
    Per il resto mi ritengo fortunato, a casa mia non si è mai celebrata alcuna festa, né civile né religiosa, niente addobbi od eventi di circostanza, e la stessa tradizione la sto coltivando anche da adulto. Non ho mai festeggiato nulla e non sopporterei il fatto di ricevere regali.

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    1. Che bello, anch’io pensavo di essere l’unica con la pubblicità della Bistefani! 😀
      Ti capisco in tutto, e beato te che non hai mai avuto da festeggiare! 😀 A me un pochino tocca sempre, ma cerco ogni volta di fare il minimo indispensabile e ridurre le cose al minimo!
      Poi mi capisci sui regali! Un regalo magari concordato giusto con la scusa del Natale e che sarebbe stato fatto comunque ci sta; quello che non sopporto è il doverli fare e soprattutto ricevere con persone con cui non ho un legame tanto stretto dal sapere cosa vogliono davvero e viceversa, e a cui non farei mai un regalo di mio, cioè quasi tutte!

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