Cosa c’è dentro: la struttura scheletrica (e come nascono i bambini)

bird parts

Per iniziare l’anno pubblico questo collage, perché è tra i miei preferiti.

Mi sono sempre piaciute le immagini delle enciclopedie o dei libri scolastici, con le varie parti disegnate in sezione.

Quando ero piccola mi ero fatta regalare un piccolo libretto di anatomia umana da mia mamma. Ce l’ho ancora. A scuola mi piaceva quando ci spiegavano i vari organi e apparati. Forse le elementari mi piacevano tanto perché ho imparato quasi solo cose nuove sempre, mentre dalle medie in poi era tutto un ripetere, e approfondire sì, ma lo stupore era più raro.

Prima della quinta elementare dove ce l’hanno poi spiegato con un video, volevo però già capire assolutamente come nascevano i bambini. Quasi solo per quello ho chiesto che mia mamma mi comprasse quel libretto, sperando di saperne di più. C’era la vecchia libreria nel centro commerciale aperto da poco.

Avevo inventato il trucco di sovrapporre la pagina dell’apparato riproduttivo maschile con la pagina seguente (la seconda dopo) con quello femminile, mettendoli contro al vetro della finestra, come ai raggi X. Non aveva senso, ma nelle mie amiche ha suscitato più di un wow, e in me non poco orgoglio per la mia mente geniale del tipo “non me la si fa”.

Quando ero in vacanza in montagna, al monte Fumaiolo, sempre in quel periodo, una volta ho disegnato su un foglio del mio quadernino una donna nuda, e su un altro foglio un uomo nudo. Mi ricordo che avevo creato una specie di aura di segreto coi bambini dell’albergo, che poi li videro con un’atmosfera da spaccio, e per quel pomeriggio fui una specie di guru, popolare come praticamente mai mi successe tra gruppi di bambini, o altre rarissime volte, ma solo perché avevo dei giochi succulenti.

Anche a casa facevo ricerche, ma le enciclopedie e libri per ragazzi che avevo in casa glissavano sempre sull’argomento. Una volta con un mio compagno di classe che era anche mio vicino di casa, abbiamo cercato sui quaderni più da grande di sua sorella, ma non abbiamo trovato molto.

Invece su un altro libro vecchio che avevo in casa avevo trovato un disegno crudo in sezione, dettagliato anche troppo, con il parto e le varie fasi della gravidanza, e il bambino tutto lungo come un fagiolo. La gravidanza mi ha sempre impressionata. Anche adesso, che guardo qualunque tipo di scena sanguinosa tra tv, film e serie, se mi imbatto in una scena di parto cambio volentieri visuale. Come facevo quando davano L’incredibile Hulk: tutt’a un tratto le pubblicazioni sulle autostrade lombarde che c’erano accanto al divano diventavano interessantissime, tanto da infilarci la testa dentro.

Immagine: libro scolastico di scienze degli anni 70
Parole: dizionario di inglese/italiano per bambini degli anni 90.

35 Comments

  1. A me alle medie i genitori regalarono il libro “come nascono i bambini” (ce l’ho ancora) dove si partiva dal fiore e dall’ape, per finire al rapporto vero e proprio (raccontato e disegnato con molta naturalezza). Credo al momento di non averci capito molto.

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    1. Ciao!! Uh, l’avrei voluto! Anche se sicuramente un po’ mi avrebbe angosciata xD
      Però a scuola ce ne fecero comprare uno a fumetti sull’AIDS, TERRIBILE, ce l’ho ancora e lo dovrei postare xD Non ho mai fumato nemmeno una sigaretta, non so se c’entrò mai quel libro… Insieme alla pubblicità “la droga ti spegne” sui topolini, coi bambini dagli occhi bianchi che mi terrorizzava O__O”

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  2. Ahahah il collage è splendido! Quanto al resto (pure).. ! Anche io ho il terrore dei parti… infatti penso che se mai un giorno dovesse capirare a me… vorreiessere in anestesia totale… dicono che poi la natura ti fa dimenticare… ma io preferirei non correre il rischio…

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    1. Ciao! Mi permetto di intervenire per riportare la mia esperienza… ero terrorizzata dal parto al punto di non volerne sentire parlare. Poi è nata la mia prima figlia, con parto cesareo, una sofferenza che non auguro a nessuna. Poi ho avuto un’altra figlia con parto naturale ed è stata un’esperienza meravigliosa.
      Ho maledetto tutte quelle che negli anni mi avevano terrorizzata perché così non me lo sono neanche goduta…

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    2. Ciao!! Grazie!! ^__^
      Ahah idem, non credo che vorrò mai figli, anche perché appunto il parto è uno dei terrori più grandi che ho, ma anche la gravidanza O_O Non mi fiderei molto della natura che faccia dimenticare, la natura fa anche cose orribili xD

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    1. Ciao!! 😊 sulle malattie ero combattuta, come anche ora, perché essendo ipocondriaca voglio sapere, ma al contempo non voglio sapere troppo per non angosciarmi 😅 anche con il cartone Esplorando il corpo umano ero combattuta 😂

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  3. Ciao Sara 🙂 Mi ritrovo molto nelle tue parole, io vivendo in campagna avrei anche voluto aprire gli animali per vedere com’erano fatti dentro (sembra macabro, ma era davvero innocente)… Tutto ciò mi ricorda i racconti dei grandi scienziati 😀

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      1. Hai fatto bene, inutile e dannoso ripetere la ricerca 😁 una volta in vacanza ho visto dei bambini farlo con una lucertola, ma per cattiveria, nemmeno per curiosità… poveretta 😭

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    1. Grazie mille davvero!! 🌈 mi fa felice quando arriva la comunicazione, cosa assolutamente non scontata… perché l’unicità non solo è la cosa che ricerco di più sia in ciò che faccio (che poi più che un ricercare è un cercare di darle spazio), che in ciò che vado a leggere o vedere a mia volta, ma perché arrivi è anche fondamentale che il ricevente sia ricettivo! Come ti dicevo anche nell’altro post… 😁

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