La spesa con Karl

carelin
Elementi del collage: immagine di sfondo tratta dai fascicoli ritagliabili dell’enciclopedia “Il libro delle mie ricerche” e carrello tratto dal catalogo pubblicitario natalizio del Carrefour nella sezione giocattoli.

Questo collage è la sintesi di come Karl sogna di poter fare la spesa: in un deserto.

Per chi ancora non lo sapesse, Karl è il nomignolo letterario che ho scelto per mio padre. Qui c’è un articolo in cui ne ho già parlato, con un suo ritratto.

Non vado spesso a fare la spesa con lui. Perché succede che lo perdo.

Ogni volta. Sono per esempio a scegliere le olive, tra le varie scelte possibili come verdi o nere, senza nocciolo (più pratiche) o col nocciolo (più buone), taggiasche o no, eccetera… e appena mi giro verso di lui, è sparito.

E quando finalmente riesco a vederlo di nuovo da lontano, non lo vedo veramente per com’è.

Vedo il lui del passato. Come le stelle e i pianeti, che vediamo per come sono nel passato per via degli anni luce che ci dividono da loro. Karl è così.

Ma non sarebbe questa la cosa peggiore. La cosa peggiore è che Karl, appena mette piede in un centro commerciale, istantaneamente si arrabbia.

Emana un sudore velenoso e prova un odio indistinto verso qualunque cosa, prende con disprezzo (e a caso) gli articoli, con il solo obiettivo di finire il più in fretta possibile.

Per esempio non ha ancora capito la grande differenza che c’è tra la passata di pomodoro, la passata rustica e la polpa di pomodoro.

L’ultima volta che siamo andati insieme, devo dire con un pizzico di sfida, l’ho esortato a provare le casse “Self e vai” perché erano vuote. Siamo andati in quelle che hanno anche il rullo, ma scoprimmo poi che quella cassa aveva il rullo rotto, ed era quindi scomodissima.

Non ricordo come andò a finire, ho dei ricordi sfuocati. Credo che il mio cervello per aiutarmi abbia rimosso alcune parti della vicenda.

56 Comments

  1. Bellissima la parte in cui dici che lo vedi nel passato, come vediamo le stelle e i pianeti lontani. Questa è una delle verità scientifiche che più mi affascinano! 😊
    PS: ne approfitto per dirti che sono riuscita a guardare i due episodi di The Twilight Zone che mi avevi consigliato. Interessanti! Mi hanno fatta riflettere. Il mio preferito resta comunque quello dell’autostoppista. Penso ne guarderò altri. La serie mi intriga, grazie per averla fatta scoprire! 😀

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      1. Brava fai bene.

        Neppure a me piace farla, e infatti la effettuo in un tempo di 5 minuti, tempo che arriva anche a 10 o più se c’è molta fila alle casse, ma per quello basta ingegnarsi un attimo ;D

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      2. Allora somigli a mio padre! xD
        Io invece se possibile mi metto a guardare le scadenze e a scegliere le confezioni “con la faccia più bella” 😀
        Lui invece lancia le cose nel carrello come se scottassero xD

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      3. 😂😂😂😂😂

        No vabbè, l’eccezione la faccio quando sono al centro commerciale perché ho più tempo, invece giornalmente tempo ne ho poco quindi devo fare per forza di cose in fretta 😀

        Ma anche lì non più di 20 minuti massimo 😂

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      4. Fai bene!! Anch’io quando vado nel supermercato sotto casa faccio in fretta… anche perché si congela! Invece per andare all’ipermercato mi porto proprio una felpina o foulard anche in estate, perché il reparto freezer è tutto aperto, da ibernazione! Ed è anche uno spreco di energia, mi sa…🤔

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      5. Sì sì sprecone proprio. Tu pensa quando si passa accanto al banco del pesce: al posto dell’inserviente c’è un orso polare rigorosamente bianco che non solo da quello che vuoi ma consiglia anche il pezzo migliore da prendere 😀

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      6. Ahah 😂😂😂🔝 li ha pescati lui! 😅
        Mi hai ricordato una perla… ossia che nel mio ipermercato a volte c’è un addetto al bancone del pesce che a dir poco non ci sa fare coi clienti… la volta che mi è toccato aveva l’odio nel cuore, e bestemmiava tra i denti di continuo 😅
        Quando gli ho chiesto: “me lo può eviscerare per favore?” Aveva uno sguardo che avrebbe eviscerato me, e anche il signore a fianco 😂😂😂

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      7. Mi era finita in spam! 🤔 forse perché c’era il link.. boh! Comunque più tardi la sposto dal pc, e me lo leggo! Grazie!! 😁
        Infatti la stavo aspettando, dato che mi avevi detto che me l’avresti mandata! 😅

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  2. Io accompagno ogni settimana pio padre (83enne) a fare la spesa, e mi fa tanta tenerezza vederlo che porta in giro tristemente il suo carrello.
    Era abituato a fare la spesa con mia madre, ed ora che da 2 anni è solo si trova ogni volta un po’ in difficoltà.
    Ma non vuole che lo aiuti: facciamo entrambi la nostra spesa e ci incontriamo alle casse per poi tornare a casa insieme.

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    1. Che dolce tuo padre! 😻
      Fate bene, è la regola per non litigare nell’ipermercato 😂👌
      Che poi col mio vorrei aiutarlo, e a volte ci vado e andrò… ma la cosa divertente è che per lui sono quasi più un impiccio perché deve CORRERE, e ciò anche quando una volta a casa non ha altri impegni 😅

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  3. che bello il tuo articolo- Sara. il tuo fanzero, ha letto ma era troppo indaffarato oggi, lo studio pieno non ha concesso tregua. avevo letto a pranzo, sono le 22 credimi, era li da almeno 10 ore. bello come parli del Karl, adoro i figli che identificano nei papà parole da dire. bravissima e tecnica come sempre.

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  4. Ahahah come le donne che partoriscono il cui cervello decide di provocare un’amnesia per far sì che non si crei il trauma che possa far passar la voglia di far altri figli (dicono)

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    1. Uahah sìì, l’ho sentito anch’io! 😀
      Mi sa che nel mio caso sto esprimendo i trauma repressi dalle mie ave: non ne ho fatto neanche uno, e ho la fobia della gravidanza! o_o”
      Ma mica solo del parto eh: della gestazione, del parto, e del dopo! Non so se esiste in psicologia, ma ce l’ho xD

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      1. Anche io (e poi non contenta alimento queato mio terrore vedendo programmi o leggendo articoli a tema “gravidanze” che descrivono tutti gli orrori del parto… ed io non posso che pensare che se fossero state tutte me…la razza umana si sarebbe estinta…)

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      2. Ahah sìì, pure io mi torturo guardando o leggendo resoconti orribili! Ti consiglio poi il film Omen, o Rosemary’s Baby xD
        Sì sì idem per me… ma se ci fossero più “noi”, non ci sarebbe la sovrappopolazione! ò_ò
        Nel film Seven Sisters (non ricordo se ne avevamo parlato) tifavo per la cattiva! xD
        E’ che del far figli non solo ne ho paura, ma lo reputo pure, nella stragrande maggioranza dei casi, sbagliato!

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