10 vecchie poesie ritrovate

Ciao a tutti! In questo articolo vi mostrerò le 10 poesie che preferisco tra quelle che ho ritrovato durante il repulisti delle mie vecchie carte creative che ho fatto a inizio primavera.

Vi avevo già raccontato più approfonditamente di questa operazione qui, dove avevo pubblicato come anticipazione una delle poesie che vedrete ora.

Oggi aggiungo le altre mie poesie preferite trascritte e fotografate. Nelle didascalie ho aggiunto alcuni dettagli sulla loro origine o documentazione.

Più avanti pubblicherò alcuni altri scritti che sono saltati fuori, che essendo stati pensati fin dall’inizio come piccoli gruppi di poesie a sé stanti, meritano singoli articoli a parte.

Buona lettura! 🙂

dav
La versione di questa poesia che trovate come anteprima dell’articolo è stata trascritta con la macchina da scrivere Olivetti che era di mio nonno. Ne avevo trascritte alcune in questo modo in una fase di pre-selezione l’anno scorso o due anni fa.

Non ho mai provato

a non capire la vita.

Non mi piace la parola vita

nemmeno la parola morte

ora do loro un nome nuovo

che le comprenda: Umbaum.

Non ho mai provato

a non capire l’Umbaum.

dav
Questa poesia è nata direttamente in inglese, ed è associata ad un’altra creazione non scritta che vedrete presto.

alone in the snow

alone in the nonsenseless

you’ll be forever your own yin

the other will always be your yang

yin+yang is-are you

feeling one with the snow

an umbrella that doesn’t cover

one in the non sense

twice in the non sense.

dav
Questa è una delle mie immaginazioni più ricorrenti, soprattutto lo è stata negli anni scorsi. Un luogo ideale della mente, che ho trascritto spesso.

Non ho volto o corpo età nome

sono un’ombra avvolta da una stoffa

che mi nasconde

e vago

arrivo a una montagna

di neve

in mezzo a una distesa di neve

non ho freddo né caldo

nella roccia ci sono fiori di

quarzo fatti di quarzo.

dav
Questa poesia, come avevo spiegato nell’articolo dedicato a lei, l’ho ritrovata stampata così e non c’è una versione scritta a mano. Non l’ho trovata da nessuna parte. Ritrovandola poi anche in un vecchio documento di word ho notato che nel titolo compariva la parola “lavagna”, e ho quindi dedotto che devo averla scritta su una delle mie lavagnette e successivamente trascritta. Probabilmente, se il ricordo vago che mi è poi tornato è vero, l’avrò anche fotografata prima di cancellarla, ma non ho ancora ritrovato la/le foto.

stamattina vorrei andare

all’ipermercato

e comprare un po’ di senso

in che forma sarebbe?

in bottiglia?

in fagioli?

in panetto?

non esiste il senso?

non ce l’hanno in catalogo?

qual è il senso

di nascere per morire

come tante cellule pensanti

di quale organismo?

perché?

al fine solo di creare

una magia?

siamo solo un gioco di prestigio

l’illusione vedere/bellezza/dimenticare?

per lo spettacolo di chi?

chi è spettatore si divertirà?

non so se siamo bravi clown.

 

chi ci ha creati

come bambole

sullo scaffale?

apparentemente

tutte uguali

ma che invece

la bambina

distingue molto bene.

dav
Questa mini poesia con disegno è stata una delle creazioni chiave per poi arrivare all’idea dei collage poetici. La mia prima idea embrionale di collage poetici fu quella di incollare tra loro vari versi di poesie preesistenti di altri autori. Un altro simil-collage poetico che feci al liceo fu quello di prendere alcune descrizioni di fiori in un libro di botanica (lo stesso che uso ora per fare l’Erbario degli stati d’animo) e semplicemente, salvo alcuni tagli, trascriverle andando a capo, trasformandole otticamente in poesie. Anche questa poesia stessa è stata inconsciamente una precorritrice dell’erbario.
  1. Perché esiste la vita?
  2. Se poi si muore?
  3. A che scopo c’è un fiore?
dav
Questa poesia mi piace di più fotografata dall’e-mail in cui me l’ero mandata e che avevo poi stampato, perché l’originale è scritto a matita leggera e si legge male. L’avevo pubblicata anche sulla mia pagina Facebook e forse anche nel mio precedente blog.

Sul balcone quando è buio

io sono solo

una finestrina accesa

color del miele

come le altre dei palazzi.

Come loro non sono nessuno.

Passano tre figure lontane,

per un attimo

sono solo un’ombra leggera

come loro.

Tra le luci dei lampioni

tutta la mia vita dietro

la finestra

non la sa nessuno

non importa a nessuno

e questo è bello.

Né la si vede

dall’aereo che sta passando

come una candela

in una casa di notte.

Chissà chi c’è sopra

dentro a quella luce gialla.

dav

Sembrano

svilupparsi

nella

nebbia

interna

laghi

e fontane.

dav
Queste sono due poesie separate. La prima l’avevo scritta con lo smartphone, probabilmente proprio alla fermata del tram o sul tram. Oppure nel 2012 non avevo ancora lo smartphone, e l’ho scritta su un foglio che non ho più per poi trascriverla al computer successivamente. La seconda invece è più lunga di così, e la versione scritta a mano era troppo disordinata per poter essere letta bene in foto. La versione intera la troverete nel reading di poesie che pubblicherò più avanti.

ambienti d’attesa

 

(aspettando il tram.)

dei pezzetti di neve

di forme strane

come mostriciattoli fermi

illuminati a momenti

dalle macchine che passano.

 

e loro fermi e bravi

come teschietti di fossili.

è bella anche l’attesa.

quello che mi dicono è

che è bella anche l’attesa.

(aspettando il tram il 18-12-2012 alle ore 18:55)

*

tutto in simbiosi

nella pentola di ceramica

bianca

sono rimasti solo due chicchi di riso

agli antipodi

come me e te

lontani nello spazio

ma ci siamo solo noi nello spazio

rotondo

anzi siamo noi quello spazio.

tra di noi

come visti dalla luna

dei frammenti di verdure

come alberi

di paesi artici

in mezzo alla distesa di neve.

(…)

 

dav
Queste ultime due poesie che seguono le ho trovate vicine tra loro in un piccolo quaderno. Sembra siano state scritte più o meno nella stessa sessione, e mi piace considerare la prima, più breve, come introduttiva e tutt’uno con la seconda.

dav

dav

Nel documentario

i pesci dei Caraibi

sono gialli

fosforescenti.

Illuminano il mare.

E noi che siamo qui

a preoccuparci.

*

Ero in casa di mia nonna ieri.

Da lì si vedeva il cielo

e il paese dall’alto, con gli alberi

e i tetti delle case.

Ero alla finestra del balcone,

chiusa.

Lei mi parlava, io annuivo

o rispondevo. La televisione

era accesa. La finestra chiusa

ci sigillava come un oblò.

Intanto vedevo lassù, silenzioso

più del silenzio.

I colori del sole rame, misti

all’indaco

creavano quasi addirittura il verde.

Le scie degli aerei come

zucchero a velo su una crostata.

Ma davanti, la scia

di un aereo si allungava,

mentre la vedevo. Lentamente.

Bianca e sottile. Precisa.

Immaginavo là.

Chissà che rumore, là.

Chissà che silenzio, nella cabina

del pilota. Chissà come

si sentiva, a saperci giù

come formiche.

Se si sentiva un dio, o si sentiva

solo. Se gli mancava qualcuno,

o qualche azione terrestre.

E rivedevo le voci,

i miliardi di voci umane

che non poteva sentire, come

l’altro giorno nel tram pieno.

Miliardi di voci

annullate dallo spazio, inutili,

eppure vitali per ognuno

che le pronunci. Per affermare

sé stesso, per ricordare

le cose, in questa vita.

Unica e sottile, come una scia

davanti alle stelle.

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66 Comments

    1. Graziee *__*
      Certo, poi con tutta questa motivazione, come non potrei? 😀 ❤
      La poesia la alterno sempre alle altre cose (prosa breve, collage, oggetti…), perché ho bisogno di "stacchi" tra i vari i strumenti espressivi! E l'ho capito anche nelle varie fasi di scarto 😛
      Ne ho appena scritte alcune con una metrica strana, le posterò! ^_^
      Programmo i post, in modo da ruotare i vari stili, perché se postassi ciò che realmente creo in un periodo, sarebbe un blog "a fittonate" xD

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  1. AMO questa cosa. La tua creratività è strana e diversa. Adoro che scrivi poesie a mano, altre in inglese, altre con la macchina da scrivere di tuo nonno, altre al tuo gatto. Adoro. Continua a scriverne, ti prego. Grazie per l’ispirazione quotidiana… probabilmente prima o poi scriverò un libro su di te (e avrà una curiosa ossessione per i carrelli della spesa) 😀

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    1. Ma che bello!! *__* ❤
      Sìì, facciamolo, e sponsorizziamolo in giro per la città con i carrelli! xD
      Grazie davvero, apprezzo molto che apprezzi anche la varietà degli strumenti di scrittura!
      Mi viene spontaneo, sia che scriva per urgenza di ispirazione che per gioco… Anche perché la poesia stessa la alterno ad altro, quindi è sempre meglio variare… e di questa cosa me ne sono accorta in particolare proprio facendo questa selezione!
      Ne ho appena scritte alcune nuove, dal computer, in un formato metrico strano… le posterò!
      Grazie ancora :* ❤

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  2. Ho letto distrattamente e sai che attendevo da tempo questo medley ( consentimi il termine ). Leggerò con maggiore attenzione e come immagini sai già che anche in questo hai conquistato questo parolaio. Infatti dico sempre quando ti leggo – che tu hai l’uso naturale della parola. La sai utilizzare e spesso ti superi. Ma la poesia cos’ è.? Le ns impressioni canalizzate in bocche di fuoco pronte ad esplodere… Ciò che sei dentro si intravede anche su un ciao. E se ciò che dico corrisponde…in te esiste molta poesia…perché hai innata saggezza letteria ti soffermi sui dettagli e la tua anima è attenta . quindi se proprio devo essere sincero sapevo che eri un bravo poeta…perché la tua poesia esisteva già. Unica cosa…deci decidere se lo vuoi fare. Scrivere poesie è cambiare approccio con la lingua e cambiare il senso delle inmagini e volerlo fare… Mi dedicherò a tutte
    ..e di tutte vorrò esprimerti un pensiero. Tu prosegui Sara. Tu a mio avviso sei nata per far questo…scrivere…anche solo ciao. Brava brava brva

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    1. Grazie Francesco!! *__*
      Che bello che intravedi la mia essenza sempre! Vuol dire che siamo sulla stessa lunghezza d’onda a livello comunicativo! ^_^
      Per me la poesia è una costante, ma sempre alternata alla prosa breve, ai collage, eccetera… mi trovo meglio così, perché se ci sto su troppo, poi non mi trovo! Mi piace ruotare tra i vari generi, andando a periodi!
      Ho appena finito una piccola serie di poesie dalla metrica simile alla prosa, le posterò!
      E a breve arriverà il reading! 😀
      Grazie davvero 🙂 ❤

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      1. Sara…si percepisce la tua grande capacità…perché riesco a riconoscere la bellezza…non perché sono bravo…ma perché sei brava tu. Le poesie moderne fortunatamente sono libere da metriche o rime o versi con il contagiri… Puoi sviluppare progetti personalizzati senza perdere il tuo ritmo e la tua personale capacità di adattare le parole. Non si ha bisogno di scritti composti…ma di parole dosate e ricche di sentimento …caratteristiche che hai innate. Io se me ne dai la possibilità sarei onorato di leggerle tutte. Semmai dovesse servirti un parere o semplicemente per farmi felice. La mia mail la conosci per cui…..io sono qui …felice di poter godere di questi meragliosi scritti. Stasera finito in studio leggerò ciò che hai raccolto con più libertà…

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      2. Concordo sulla libertà della metrica come un potenziale valore aggiunto!! 🙂
        E grazie per tutto… Anche se credo fermamente che molto sia anche merito dell’occhio attento e ben sintonizzato che legge! 😊
        Che bello che le leggerai tutte *—*
        Ho fatto altri ritrovamenti belli, che però sono gruppi di poesie a sé, e pian piano li pubblicherò tutti! Pensavo di fare un post al mese riguardante ogni volta un pezzo dei ritrovamenti 🙂
        Ma è un onore per me poterti mandare qualche cosa in più da leggere!! 😮
        Mi è già venuto in mente un vecchio racconto che avevo scritto, che è breve ma lungo per farne un post… e su cui non sono mai tornata su per sistemarlo, ma mi piaceva! Te lo invierò, così puoi dirmi cosa ne pensi, e se hai idee su come renderlo fruibile anche qui! 😍

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      3. Uaah, che meraviglia!! 😍😍
        Sii, poi dimmi!
        Pensavo che per il formato più lungo potrei metterlo anche lui sulla pagina Issuu, che ne dici? Poi ne parleremo…
        Tra l’altro ho appena uploadato lì anche un altro poemetto che non avevo mai postato per lunghezza… così poi ne inserirò qui il link! E se vai lì già lo trovi, è verde 😀
        Grazie mille di tutto ciò! 😊😊

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      1. Uaah vediamo… *_* è saltata fuori da una fase dove avevo fatto anche altri giochi di parole, e ne inserisco altre due di quel filone nel reading casalingo che pubblicherò! 😛
        Questa è la mia preferita, perché la parola Umbaum mi è venuta lì per lì, per gioco… e mi ricorda il suono OM! 😀

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    1. Grazie mille!! ^___^ ❤ ❤
      Mi piace che ognuno in base al suo sentire possa preferirne una o l'altra *_* Anche perché sono state fatte in periodi diversi, quindi pur essendo tutte mie le sento più diverse tra loro rispetto ad altre qualsiasi scritte in modo ravvicinato! ^_^

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  3. A parte il fatto che è molto bello leggere la ‘creazione’ di un testo durante l’atto creativo (con cancellature, e tentativi vari) è innegabile che ci si trovano spunti che poi dopo anni impreziosiscono il tuo blog (bambole, collage, stile di scrittura).
    Brava

    Piace a 1 persona

    1. Che bello, grazie mille!! *_*
      Anche a me piace vedere la stesura degli scritti in originale! 🙂
      Mi fa piacere che trovi parallelismi in ciò che faccio ora! Rivedere le cose vecchie mi ha aiutato a notarli, in passato non ci facevo molto caso… eppure è vero! Grazie dell’analisi, mi è utilissima *_*

      …Tanto quanto le tovagliette vintage che mi avevi regalato in sogno! xD Ah, stanotte ho sognato Valentina Sidewinder che veniva a casa mia 😀

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  4. Cara Sara – prima di catapultarmi nel racconto ( che già ho inziato ) devo dedicarmi alle 10 poesie. Parto da quella che mi piace di più
    Sul balcone quando è buio

    io sono solo

    una finestrina accesa

    color del miele

    come le altre dei palazzi.

    Come loro non sono nessuno.

    Passano tre figure lontane,

    per un attimo

    sono solo un’ombra leggera

    come loro.

    Tra le luci dei lampioni

    tutta la mia vita dietro

    la finestra

    non la sa nessuno

    non importa a nessuno

    e questo è bello.

    Né la si vede

    dall’aereo che sta passando

    come una candela

    in una casa di notte.

    Chissà chi c’è sopra

    dentro a quella luce gialla.

    BELLISSIMA è lei la reginetta la poesia delle poesie. Parere personale – il resto devo rileggerlo e rileggere ancora prima di una parola da aggiungere.
    Adesso ho un racconto da vivere a dopo

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    1. Che bello!! 😀😀
      Quella è stata scritta di getto, mi fa proprio piacere che ti piaccia in particolare!! 😊
      Che bello che leggi il racconto!! 😍 Tieni conto che è vecchio, non l’ho riletto e sicuramente alcune espressioni le vorrei cambiare… ma non importa, gli sono affezionata! 😊 buona lettura *-*

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  5. Prima di tutto: mi autorizzi a pubblicare nel settore “Spilli di poesia” del Blog alcune tue poesie? Mi pare proprio valga la pena di diffonderle: sarebbe come aprire la finestra su un mondo inatteso, insospettabile, coinvolgente. Di parole colorate di affetto.
    Ecco poi l’eco di un altro cammino poetico, un po’ a caso:
    -Ubriaco/è vero/ma di vita/che muore/piano piano
    – Capelli bianchi/nello stomaco./Stanco/e lontano da tutto/dormiva lungo la ferrovia./Con i pensieri pesanti/come treni.
    – Stavano per abbracciarci/ma noi, ancora una volta,/siamo riusciti/a sgusciar via,/orgogliosi/di essere petali di vento.
    – La giostra./Ecco che cosa/ci manca/per essere felici./Una giostra/e un teatrino.

    Spero di non averti annoiato e grazie ancora una volta per consentirci di vedere ciò che, normalmente, tende a sfuggirci..

    Piace a 1 persona

    1. Wow, che bello!!
      Impossibile annoiarmi con tutto ciò, anzi! 😍
      Che meraviglia le poesie brevi collegate, sono tue? Stupende!! *–*
      Grazie di arricchire così tanto il tutto!!
      Riguardo al postare le poesie, certo che sì, non può farmi che piacere! :0🌟

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  6. Le ho pubblicate molti anni fa (1991) in un libretto dal titolo “Agli angoli della vita”. Eccone un altro “gruppetto”:
    – Ho sempre mentito/(a me stesso, agli altri)/perché stupirsene ora,/ e soffrirne?
    – Occhi profondi/che indagano,/cercano/(la speranza se ne va/con un taxi clandestino)
    – La discrezione intima/di un canto funebre,/le danze rituali,/i saluti, gli abbracci./Lo scorgersi falsi/e non esserne feriti
    – La tua stupidità/(riflessa negli occhi spenti di un sarago)/ti sarà senz’altro sembrata/meno vistosa

    Piano piano, con il tempo, te le invierò tutte. Sul Blog ho una sezione “Spilli di poesia” ma vi ho pubblicato solo Caproni, Montale, Ungaretti etc. da oggi, anche le tue poesie lo nobiliteranno.

    Nelle tue e nelle mie sento una sintonia espressiva rara, un modo comune di vivere l’esistente. Che bello l’averti incontrata.

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    1. Wow, che belle, anche il titolo del libro 😊
      Sì, postale spesso!!
      Beh, poi che dire, sono a dir poco onorata di stare nel tuo blog in mezzo a tali scelte! 😀
      Sì, mi fa proprio piacere questa sintonia espressiva 🙂 grazie ancora!!

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    1. Grazie!! 😊
      Che originale il tuo modo di scriverle qua e là sui libri!! 😀
      Io sui libri facevo un sacco di disegni qua e là, facce o motivi geometrici 😅
      Vado subito a vedere il link, grazie mille!!🙂

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    2. Non riesco con lo smartphone a commentare di là perché non ho più blogspot (il mio primo blog era lì) quindi ti scrivo qui: molto bella quella che mi hai linkato! Ora guardo le altre… la cosa incredibile è che proprio poco fa, dal nulla, mi era entrata in testa “summer on a solitary beach”… Poi apro il tuo link e ne trovo un’altra de “la voce del padrone” :0 assurdo! 😀🔝👌

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      1. Grazie! 😀
        Ho dovuto accantonare i pannolenci come anche l’uncinetto perché avendo problemi di cervicale mi facevano malissimo alla postura…
        Come altro hobby “crafty” ho mantenuto il decoupage, se fatto in piccole dosi e raramente, è comunque meno faticoso! ^_^

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      2. Wow, ma grazie!! ^__^
        Beh, su questi hobby minori ho molta meno tecnica ed allenamento! Non che possa dire d’averla con la scrittura, ma con la scrittura sento di poter dire “esattamente ciò che voglio intendere”, mentre con queste altre arti, disegno compreso, a volte mi ci diverto, ma l’esito buono va molto a fortuna! xD

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    1. Ahah immagino xD
      In realtà condensava ciò che dicevi tu, cioè, fondamentalmente, cosa per me è “l’amore”, con i suoi colori e spazi interni.
      Ma sono state queste bamboline rosa e azzurre, e la loro casetta innevata (d’ovatta) ad ispirarmi 😛
      Le vedrai! Questa estate farò l’articolo con loro ed altre creazioni simili ^_^

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