Il fiore fa il fiore

prof
Elementi del collage: immagine tratta dai fascicoli ritagliabili dell’enciclopedia “Il libro delle mie ricerche” e parole tratte da libri vari di letteratura e biologia.

Il fiore fa il fiore senza che a nessuno interessi, senza che succeda nulla, senza cambiare il mondo. Già al fiore accanto non importa. Anche lui è semplicemente concentrato sull’essere un fiore.

La stessa cosa vale per l’uomo, anche se per sua natura crede di poter dare importanza alle sue azioni, e a volte crede di poter cambiare il mondo, credendo che per gli uomini accanto sia qualcosa.

Ma come trovare un motivo per tutto ciò? Come se questo stesso dubbio fosse il veleno più vitale.

A cosa serve tutta questa vita, che si alterna tra vari corpi nel tempo, come fiori nuovi in diverse stagioni?

Qual è lo scopo definitivo? Sembra così fine a sé stessa da essere tossica. E infatti si muore. O questo essere fine a sé stessa è la cosa più salvifica? A cosa serve tutto ciò?

Non lo so. Ma una cosa è certa, ossia che non smetterò mai nemmeno per un giorno di pormi questa domanda. Come fosse proprio questo il mio essere umana, come fare il nettare per il fiore.

 

77 Comments

  1. scientificamente, il nostro dna è progettato per riprodursi
    dalla cellula si arriva all’organismo
    da una vita microscopica si arriva ad una macroscopica
    è la legge dell’universo. ad esempio le stelle he esplodono son la fonte di vita per le stelle che verranno
    “we are made of stars”
    (moby)

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      1. forse perchè la vita è la vera unica forza dell’universo
        avrà migliaia di forme diverse dalla nostra ma la immagino come una grande freccia che manda avanti tutta la baracca, dalle particelle elementari alle galassie

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      2. Uh, sono d’accordo! Già, le dimensioni sono inimmaginabili, per me è impensabile credere che ci siamo solo noi, proprio impossibile!
        Sul discorso alieni qui da noi, chissà (ci credo pure a questo eh :P), ma altrove, per forza °_°
        Non so come reggano i ragionamenti di chi lo esclude a prescindere!

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      3. Eh sì!!
        Adoro anche i documentari e racconti… nella massa qualcosa che mi sembra valido c’è!
        Ad esempio (con le stra pinze perché non lo sapremo mai) mi piace un sacco anche la teoria degli antichi astronauti… l’hai presente? Tornerebbero un sacco di cose… ho letto articoli sull’origine del grano e della patata, sulle apparizioni della madonna di Fatima, sulla battaglia di Los Angeles e altri, che mi sono rimasti impressi! Sempre con le pinze, è doveroso.
        Poi vado a ricercarmi queste cose nelle serie tv come minimo 😀

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      4. Che bello!
        Ho letto un libro su di lui, e mi ha colpito proprio, dai vari racconti e suoi scritti, il fatto che fosse d’animo gentile, e che facesse riflettere le persone, e stupire, portandole altrove… poi se fosse stato un bravissimo prestigiatore o altro, come dici tu, non importa! ^_^
        Quando sono andata per la prima volta a Torino sono passata davanti a casa sua, visto che era vicina alla stazione… e sono entrata a vedere dentro nel palazzo 😀

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  2. Il non lo so nell’ ultima parte…è tenero – perché si sente lo sfinimento.
    Cara Sara tralasciando il non lo so che non si addice al pensatore…che inventa milioni di teorire pur di esorcizzare la domanda. Direi che a mio modo di vedere sia utile circumnavigare ciò che esponi. Provando a cambiare prospettiva. Non porti la domanda diretta…poniti tutte le domande possibili fino ad arrivare a scontarti con la realtà delle cose. Spesso cerchiamo di riparare una cosa – dimenticando che per una riparazione definitiva esistono tante piccole riparazioni che arrivano prima. Spesso in materia umanoide non possiamo dare spiegaxioni del tutto ma di ogni cosa che costruisce il tutto si.
    Esiste un punto in cui oltre cui non possiamo andare Perche ci imbattiamo nel segmento mistico- impossibile inspiegabile. Ho imparato ad analizzare ciò che conduce e ho trovato tante risposte che non hanno dato definizione totale ma parzialmente soddisfacente. Sei una grande mente Sara. E aspetto ancora risposte a cose più spiegabili di questa.

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    1. Grazie Francesco!! 😊
      Il non so è fondamentale per me, perché davvero non lo sapremo mai…
      Ma oltre ciò mi piace proprio pormi continuamente queste domande, sento proprio che è la mia funzione principale nella vita… il mio senso, seppure in piccola parte rispetto a quello complessivo insondabile! 🙂

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      1. Capisco..ma credo che sia bello anche il non sapere. Questo concetto di imbatterci in tante domande è corretto…ma pensa alla fede per esempio…com’ è utile credere e accettare che esistono aspetti in cui dobbiamo andare oltre e crederci per mantenere integro l’equilibrio per tutta la vita. Quanto è ipnotico ogni mistero che si abbattono nel classico “mistero della fede”. Complessivo insondabile è bello MI PIACE

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      2. Concordo nel senso che le domande che mi pongo sono fini a loro stesse, e mi servono più nel presente in cui me le pongo che altro… proprio perché tanto so che non avrò mai risposte certe! Quindi il non sapere è sempre alla base 🙂

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  3. Il fine.. non so se ce ne sia uno. Io invece ho smesso di chiedermi se ci sia un fine e sto solo concentrata sul viaggio.. ma se ci fosse un fine davvero.. sarebbe proprio bello saperlo!

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    1. Fai la cosa più sensata 😅
      Anche secondo me è così, ma per quanto riguarda la mia vita in particolare, credo da sempre che pormi queste domande sia parte integrante del mio viaggio! 😊
      Pur sapendo benissimo di chiedermele a vuoto 😅 ma da quando ho capito che è una parte imprescindibile di me, non mi è più doloroso ma giocoso pormele 🙂

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      1. E fai benissimo! È quel genere di cose che quanso ci pensi intensamente poi vieni assalito da quasi un senso di vertigini per quanto ci si sente piccoli

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      2. Vero! *_*
        Una volta abituati è bello, e c’è una sensazione di verità profonda che fa poi vivere meglio le altre cose, o almeno le fa vedere in una luce meno grave 🙂

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    1. Secondo me è tutto strettamente collegato, ed anche predestinato! 🙂
      Il mio discorso era un’analisi più oggettiva, così dalla leggerezza che deriva dall’abbandonarsi al non sapere, si può vedere con più serenità proprio come tutto sia connesso!
      Mi sfugge sempre il senso finale, ma lo è 🙂

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  4. La cosa piu’ importante e’ farsi domande. Conoscere tutto e’impossibile. L’importante e’ capire la bellezza della vita. Avere rispetto per questa grande concenttazione di battiti vitali e amore che esiste in tutte le cose. Ricercare un’origine e una fine non serve secondo me. L’importante e’apprezzare l’istante. Quello lo avremo tutti finche’ vivremo. Siamo piccoli e ci dobbiamo accontentare di piccole cose. Poi piu’ trascenderemo l’istante piu’ capiremo quanto in realta’ una piccola cosa abbia una forza enorme su noi e su tutto il resto.

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    1. Concordo! Infatti, sapendo che sono domande fini a sé stesse proprio per il nostro non poter sapere, non c’è assolutamente foga nel voler sapere delle certezze… anzi, personalmente pormele mi fa di più accettare il fatto che non ci siano risposte! Il ragionamento non è per forzare, ma al contrario per cedere 🙂

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  5. Chissà perché, ma tutto il tuo ragionare mi ha portato a riflettere sul tema del ricordo. E’ forse proprio attingendo alla fonde del ricordare e del ricordarsi che potremmo sperare nel miglioramento della “qualità” del pensiero. Ecco allora una breve e scherzosa novella, dal titolo, appunto, “Il laghetto dei ricordi”:

    Ognuno di noi ha dei ricordi. Ricordi belli e ricordi brutti. I ricordi belli andrebbero tenuti in uno speciale cassettino della nostra mente, così come sono, facendo attenzione a che non si arrugginiscano. Quelli brutti andrebbero dimenticati e, per dimenticarli, non ci sarebbe nulla di meglio del portarli in uno speciale laghetto dove il brutto viene trasformato in bello. Avete un ricordo brutto? Andate al magico laghetto, immergete il brutto che avete portato con voi. Aspettate sette ore e vi sorprenderete nel constatare che il ricordo brutto si è trasformato in ricordo bello. Non ci credete? Provate voi stessi, ricordandovi però che il laghetto magico che trasforma pensieri e ricordi brutti, in pensieri e ricordi belli, si trova in un angolino della vostra testa, appena entrati, a sinistra, dietro una tendina azzurra.

    Con l’augurio che i pensieri tuoi, miei e di tutti i tuoi numerosi lettori possano trasformarsi in fiori colorati.

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    1. Ma che bello!! *___*
      Mi fa pensare che, se anche i ricordi brutti vengono accettati ed osservati senza temerli, poi non solo non nuociono più, o molto meno, ma addirittura arricchiscono il mondo interiore!

      Grazie mille, adoro le fiabe e sembra tratto da una fiaba dei Grimm ^_^

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  6. Io invece non mi pongo né domande e né perché ma dico solo che tutto questo succede perché deve succedere.

    Un motivo sicuramente ci sarà, ma siccome a quanto pare non siamo destinati ad avere una risposta quindi perché passare la vita a spaccarsi la testa in cerca di una risposta che non arriverà come invece si vorrebbe? 😎

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    1. Ma infatti fai la cosa migliore, oggettivamente! 😀
      Tutto il mio discorso è basato sul fatto che ho capito che, come mia personale “missione” interiore nella vita, sono talmente portata al pormi queste questioni, pur senza un fine ultimo (è impossibile sapere), che ho deciso di accettarlo ed onorarlo!
      Ma credo che chi ha la stessa forza ma al contrario, faccia benissimo così, così come chi ha ogni vocazione intermedia… Basta individuare la propria! 😀

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  7. A me piace tantissimo osservare i fiori e le piante – ma anche gli animali – proprio perché la loro esistenza è pura e gratuita, esistono in sé e per sé, nella totale inconsapevolezza. Il tuo è un pensiero che condivido in pieno e mi rivedo molto in quello che hai scritto. L’importante secondo me è proprio, come dici tu, non smettere di porsi domande 🙂

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    1. Che bello!! *–* esatto, è proprio così anche per me!
      Anche a me la natura piace principalmente per questo, come esempio di ciò 💕
      Per l’uomo credo sia inarrivabile come stato, con pure la consapevolezza intendo. Ma vorrà dire che la nostra natura è più da farci domande 😀
      Non però come un tormento, ma meglio abbracciando questa cosa, da quanto fa parte di noi 😊

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      1. Esatto! Io ogni tanto ci provo ad evitarlo, ma farmi domande è proprio nella mia natura e tutto sommato ne sono contenta. Se ci facciamo tante domande probabilmente vuol dire che siamo intelligenti 😋

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    1. Ciao Valentina!! Che bello ritrovarti *_*
      La tua frase la sento come il completamento perfetto di ciò che volevo dire… meraviglioso! Non è facile poter essere in sintonia su ciò ❤
      Grazie mille ❤

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