Carrellolandia

Buon Natale a tutti!

Ecco a voi la fiaba istantanea che vi avevo preannunciato: Carrellolandia, e i carrelli stregati!

dav

C’era una volta una bambina che viveva in un paese

pieno di carrelli abbandonati

che aveva rinominato Carrellolandia.

Ma una volta mentre era in giro col suo gatto bianco

il gatto entrò in un carrello abbandonato

e sparì!

E al suo posto apparì una bottiglia di latte.

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Allora la bambina iniziò ad indagare

e chiese ad un divano abbandonato

ma non sapeva niente,

allora chiese a un frigorifero sul ciglio della strada

e le disse che non sapeva niente

ma che forse la lavatrice

due strade più in là, sapeva qualcosa.

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Allora la bambina andò dalla lavatrice

che era sul marciapiede

e le chiese se sapeva qualcosa:

la lavatrice le disse di guardare nel suo oblò

così avrebbe saputo tutto, come da una sfera magica.

La bambina infilò la testa nell’oblò

e vide la vita di una strega.

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Questa strega aveva il suo antro sottoterra,

al centro della Terra

e dal suo antro c’erano tanti cunicoli

che la potevano condurre dove voleva:

e lei aveva un cunicolo che la collegava

ad ogni supermercato della Terra.

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Ma cosa faceva questa strega?

Questa strega entrava nei supermercati da dentro

quei magazzini vecchi dove durante l’anno

tenevano il trenino di Natale e gli addobbi

nella polvere,

poi prendeva un carrello, gli faceva un incantesimo

e andava a fare la spesa… ma di persone!

Ogni persona che incontrava tra le corsie

che vedeva distratta…

Zac! La prendeva e la buttava nel carrello!

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Ma in un istante brevissimo

di cui non si accorgeva nessuno

queste persone che entravano nel carrello stregato

si trasformavano in cibi confezionati:

fagioli in scatola, piselli, tonno, succhi di frutta…

E nessuno lo notava e la fermava!

Così la strega pagava alla cassa

e se ne andava,

portando con sé il carrello.

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Poi faceva delle grandi abbuffate

tanto che non riusciva più a entrare nei suoi cunicoli,

allora abbandonava i carrelli in giro

nei dintorni dei supermercati e nei paesi.

E il paese della bambina, che lei chiamava Carrellolandia

aveva tanti supermercati vicini, di varie dimensioni:

ipermercati, discount, minimarket…

quindi la strega veniva spesso lì

e infatti negli anni c’erano state tante persone scomparse.

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La bambina ringraziò la lavatrice del racconto

e decise di andare a riprendere il suo gatto:

per una settimana si mise fuori dal supermercato

ad aspettare la strega…

Ed eccola!

Con fare da angelica vecchina, ma arcigna,

se ne andava furtiva.

Allora la bambina la seguì

e con la scusa che le era caduto un barattolo

amorevolmente le parlò.

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La strega, pregustando il sapore di biscotti

che poteva avere la bambina

fece la gentile con lei

e la invitò a prendere un tè

a casa sua -o per meglio dire nel suo antro-

con l’idea di ghermirla

non appena si fosse distratta,

buttarla nel carrello

e farla diventare un pacchetto di biscotti,

di quelli buoni, con le gocce di cioccolato.

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La bambina accettò, e la seguì nei cunicoli.

Sulle sue mensole c’erano tante cose:

olive in salamoia, amarene, succo di ananas… e latte!

La strega le preparò un tè

ma la bambina era disgustata, sapendo

che potevano essere persone o animali trasformati!

E le chiese: ci vuoi anche del latte, bella bambina?

Per carità! – Pensò la bambina – quel latte è il mio gatto!

Ma le disse solamente: no grazie, sono a posto così.

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E appena la strega si distrasse, immersa nei suoi pensieri

di pregustazione della dolce bambina…

Zac!

Fu la bambina stessa a buttarla nel carrello!

Così la strega diventò una torta viola, alla barbabietola,

e la bambina se la mangiò!

E la bottiglia di latte tornò ad essere il suo gatto,

e le olive ritornarono ad essere dei topolini,

le amarene ridiventarono una signora che era stata perduta

cinquanta anni fa

e il succo di ananas era un postino

che veniva da Timbuctù.

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La bambina tornò a casa

e rimise in ordine i carrelli

ma alcuni carrelli le chiesero di essere lasciati dov’erano

perché ormai per loro era bello stare all’aperto

e vedere le stagioni, scaldare al sole il loro freddo metallo,

raccogliere le foglie secche

e i fiocchi di neve.

La bambina allora li lasciò dov’erano

e ogni giorno col suo gatto li andava a salutare,

insieme al divano, al frigorifero e alla lavatrice.

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E per finire allego questa illustrazione della casa della strega che ha preparato Paola! ❤ …

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E questa foto scattata da Valentina, l’ho vista su Instagram e mi è sembrata perfetta! *_*

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Ringrazio anche Cherry Merry Muffin e il gatto di Teresa per essersi prestati come fotomodelli!

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100 Comments

  1. Bellissima favola moderna, hai la capacità di trasformare con stile la quotidianità in un teatro della fantasia, dove può succedere ogni cosa e al tempo stesso nulla è scontato o banale. Un po’ come trasformare in Bellezza le piccole cose dimenticate, gli oggetti comuni a cui generalmente non si presta grande attenzione. È la creazione e la scoperta di un mondo nel mondo, complesso nella sostanza ma naïf nella forma. Complimenti 👍🏻

    Piace a 2 people

    1. Grazie Claudio *-*
      Se facessi un libro mi dovresti scrivere la recensione! 😍 Mi fa piacere soprattutto il percepire che ti è proprio arrivato il mio intento creativo! 🌌
      E che apprezzi il trovare ispirazione nella quotidianità… un po’ come fai anche tu! 💙

      Piace a 1 persona

  2. Carina sta favola solo che mo penso alla signora! Che farà? Ormai tutti i suoi cari di un tempo non ci saranno più o saranno vecchi!E lei che fa? Ricompare dal nulla e dice: salve, sono tornata, mi ridate casa, lavoro e conto corrente?😬😂 Una tragedia!

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    1. Grazie!! 😀😀🎉
      È vero, uahh 😂 ci avevo pensato anch’io ma non così bene… potrei scrivere uno spin-off! *–* grande idea 😍
      Ps: in questi giorni sono senza pc, poi ti rispondo alla mail quando ce l’ho che sono più comoda! 😊

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      1. Non ti preoccupare, fa con comodo!E per lo spin-off…spero di non trovare nulla da dire che poi magari dovrai fare lo spin dello spin e arriverà un giorno che mi ci manderai a spin-off!😂😂😂

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  3. ma ….. si tratta di un’opera corale, comunitaria, di popolo!!! il paradigma dell’estetica delle guardie rosse di Mao Tsè Tung… per s.Stefano mi aspetterei una bella storia partecipata da tutte le coautrici, naturalmente a sfondo erotico, che abbia come protagonista il signore di Alessandria today 🌶🌶🌶👯‍♂️🏃‍♀️🤽‍♀️🏊‍♀️🌹🦌🙆🙆🙆 ma la vedo dura 😀 😀 😀

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      1. Ahahah 😂😂😂 ho già in mente la trama per lui, appena ho un momento propizio preparo le foto per le storie! 😂
        Però è intanto già stato mostrato in una instagram story pochi giorni fa 😀

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      2. Ahah 😂😂 no no, per ora l’ho solo fatto vedere!
        Ehh vedrai che performance farà! 😅
        Sì sì, più che protetto… le bambole recenti hanno tutte le mutande intagliate nella plastica 😂

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    1. Grazie mille *__*
      Eh sì, è vero in effetti! Ma per ritrovare il suo gattino questo ed altro!
      Poi era anche una bambina golosa, avevo omesso di dirlo: ciò la rendeva l’eroina ideale per questo racconto! 😀
      Tra l’altro la bambolina delle foto era parte delle “Cherry Merry Muffin”, che erano bamboline pasticciere! Ho fatto caso solo ora al nesso! ^_^

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