Colori misteriosi

Nelle notti scorse nel giro di pochi giorni ho fatto due sogni dove ciò che più mi è rimasto impresso è stato l’uso del colore: era sempre presente tutto lo spettro cromatico su fondo scuro.

Non vi racconterò ogni cosa perché sarebbe inutile dato che in questi sogni le trame non sono importanti, né ricordo tutto. Mi limiterò a descrivere il contesto generale e il discorso dei colori.

Sogno 1: i gatti

Nel primo sogno succedeva che mi trovavo ad avere due gatti in casa, che prima erano randagi. Per me è un classico sognare di avere animali in casa.

E questi gatti a un certo punto mi mettevo a farli giocare con il laser. Lo puntavo sul pavimento e sulla parete della sala. Ma non c’erano più i mobili in quel punto, o non si vedevano.

Il laser produceva disegni dettagliati fatti con fili di luce che percorreva tutti i colori del prisma: magenta, blu, arancio, ecc… disegni come arabeschi caleidoscopici.

La cosa più impressionante è che il pavimento, nella zona in cui si creavano quei disegni, era diventato completamente nero, come una lastra profonda, da dove i colori emergevano, come se il pavimento non esistesse più.

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Una vecchia foto di Lorpettino con i colori alterati

Sogno 2: le scale

Anche il secondo sogno è di base un mio grande classico: ero al liceo (ovviamente deformato) e facevo un gran su e giù per le scale, per motivi che ho rimosso.

Ma la cosa importante erano proprio le scale: erano tutte piene di drappeggi di velluto di un colore tra il bordeaux e il marrone scuro, lungo tutte le pareti.

Ogni scala aveva questo velluto anche su tutti gli scalini, ed ecco che si sono presentati i colori del prisma: camminando sugli scalini si poteva notare che il loro velluto era di un tessuto come olografico (avete presente le etichette delle vecchie VHS, nel bollino argentato?), e aveva tutti i colori della ruota cromatica, ma in un tono più elegante.

Si alternavano colori come giallo ocra, verde oliva, verde smeraldo, blu intenso… e ogni scalino ripeteva l’effetto olografico.

65 - Copia
Bolla fotografata sul lavandino della cucina

Il sogno si è interrotto con me che non trovavo la strada tra queste scale, e notavo che un pezzo di scala andava a finire nel muro ed era senza proseguimento, avvolta e inglobata dai pesanti tendaggi di velluto.

PS: Ci ho fatto caso solo ricontrollando l’articolo una volta finito: chi è che spunta nella foto del mio gatto, di vostra recente conoscenza e photobomber in tempi non sospetti? Aguzzate la vista! xD

81 Comments

    1. Anche a me succede di rado, quelli che scrivo sono quelli rari per chiarezza, poi ci sono quelli chiari a metà e quelli che dimentico, anche se mi resta spesso il sentore che durante il sogno avessero un senso 😀

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      1. Mi pare già te ne parlai o forse era su un altro blog? Boh! Comunque l’autore è David Eagleman che è un neuroscienziato. Uno dei libri è In Incognito. In sintesi fa capire come tutta la realtà che ognuno di noi crede di guardare è in realtà una ricostruzione del cervello che agisce in un modo diverso da come si credeva. In raltà invece il nostro cervello prima ipotizza che vedrà qualcosa e solo dopo che dai sensi ottiene il feedback visivo conferma o smentisce ciò che ha ipotizzato di vedere. Questo è ciò che spiega ad esempio i deja vu. I sogni in questo contesto spiegano che il cervello durante il riposo non riposa manco per il cazzo ma esegue compiti di elaborazione e rielaborazione. Nel costruire o cancellare le sinapsi i flussi di informazione restano a volte in una sorta di limbo che permette di ricordarli ma di fatto si tratta solo di una miriade di pezzi di memorie casualmente assemblati che vanno a costituire una storia. Poi spiega come in diversi esperimenti si è appurato come la realtà che percepisci tu sia differente dalla mia e le nostre sono decisamente differenti da quelli di tanti altri esseri viventi. Insomma Matrix non è che fosse tanto campato in aria! 😀

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  1. Ciao Sara, belli i sognI e bellissimi i colori! Non ho idea di cosa possano voler dire, ma una tale giostra di colori, secondo me, deve avere un significato molto positivo 🙂

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    1. Ciao Valentina! ^_^
      Grazie! Anche secondo me sono una cosa positiva 🙂
      La parte oscura è stata quella della scala mozzata che finiva nel muro °_°
      Oltre al fatto che ci fosse di mezzo il liceo xD
      Buona serata! ❤

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      1. Sì sì, è che mi sembrava strano, non riuscirei a immaginare bene gli altri sensi, forse mi è capitato qualche sapore, sicuramente dei suoni o canzoni anche inventate (o comunque che non riconoscevo nel ricordo), ma odori mai!

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