Utopia natalizia

Come forse già sapete odio il Natale, come tutte le altre feste dell’anno.

Il perché nello specifico lo avevo già raccontato due Natali fa nell’articolo Criogenesi natalizia.

Oltre al Natale abolirei anche:

  • il Capodanno – troppa fatica;
  • il compleanno – troppa ansia anticipatoria e da prestazione data dallo stare al centro dell’attenzione;
  • la Pasqua – non capisco in particolare il perché in un paese di non praticanti diventino tutti cattolici di colpo;
  • Pasquetta/Santo Stefano e altre feste accessorie – neanche a dirlo;
  • Sant’Ambrogio/Santa Lucia ecc – feste regionali extra: perché infliggercele? Ma almeno sono innocue;
  • il Ferragosto – non concepisco cosa ci sia da festeggiare in estate;
  • e, ultima ma non ultima, Halloween. Il perché è ovvio: che senso ha andarsi a cercare feste aggiuntive da altre culture? Non ne abbiamo già abbastanza?

Credo che il motivo principale sia il fatto che non capisco cosa ci sia da festeggiare in giorni socialmente adibiti a ciò, perché non “sento” le varie festività e preferisco incontrare in giorni neutri le persone che mi va di incontrare.

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La cosa che odio di più di tutte le feste è il loro costringere, quando più quando meno, a interfacciarsi con persone che nel resto dell’anno si cerca di frequentare il meno possibile o il rivedere persone gradite ma in contesti che risultano essere di disagio per qualunque paranoid android come me.

I pranzi di gruppo poi sono il puntale del mio albero di incubi, ma questo meriterebbe un racconto a sé.

Ma il Natale lo odio ancora di più, perché ha una piaga in più: la questione dei regali forzati! A tantissime persone poi, non come nei compleanni!

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Io odio i regali forzati: farli e riceverli!

  • Farli perché ho pochi soldi che non voglio sprecare così, odio lo shopping e i centri commerciali (soprattutto prima delle feste) e non so mai cosa regalare, a parte a poche persone alle quali preferisco farli quando e se mi va;
  • e soprattutto riceverli! Perché come molti di voi sapranno oltre al Natale odio profondamente anche i catanài (milanese di “cianfrusaglie”), e Natale e catanài vanno a braccetto come poche cose al mondo! E io non ho spazio in casa, né voglio averne per i catanài!

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Ed ecco che entra il gioco la mia utopia: quanto sarebbe bello creare delle cartoline di auguri da inviare in tempo utile dicendo che non si vorrebbero fare né ricevere regali?

Voi mi direte: “ma alcuni lo fanno già/ma si può già fare”!

Eh no! Perché non è socialmente accettato! Ed è proprio chi non lo capirebbe che sarebbe il bersaglio della mia cartolina… e lo vedrebbe come un’offesa anziché come un delicato segno di elezione.

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Quanto sarebbe bello, per evitare lo stress natalizio! E se proprio fosse impossibile… sdoganerei almeno le liste di Amazon a mo’ di lista nozze!

E se anche questo fosse impossibile… adibirei dei bunker anti-natalizi a mo’ di cabine del suicidio di Futurama, con delle razioni K per sopravvivere in isolamento per tutta la durata delle feste!

giphy

Voi che ne pensate? Sarebbe un’idea fattibile o proponibile nel futuro? Come fare per introdurlo ai più tradizionalisti? Come rendere appetibile questa idea delle cartoline?

Lo so, era presto per parlare del Natale… ma andatelo a dire a questi babbini (e babboni) angoscianti – vedi foto – nei negozi di casalinghi già da fine ottobre, che fanno capolino sulla giugulare! °_°

114 Comments

  1. Credo che WP sia pieno di persone che ti spiegherebbero perché Halloween fa parte delle nostre origini celtiche e bla bla.
    Anche a me non piacciono tanto le feste, o meglio vorrei che fossero vissute diversamente. Anch’io avevo parlato della mia avversione per… non il Natale ma il modo in cui è approcciato e che tu hai descritto. Sei ateo o non cristiano? Non dovresti festeggiarlo. Sei cristiano? Il senso del Natale non è regali e cibo abbondante.
    L’unica eccezione per me è Capodanno, un anno che finisce mi pare una bella cosa e mi piace fare una serata più massiccia del solito per cibo e amici presenti.
    Anche a me non piace scambiare regali, tanto vale che ognuno usi quegli euro per prendersi da solo qualcosa che gli piace. E l’amore per le persone a cui tengo non ha dei periodi fissi annuali.

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    1. Concordo!
      Sì la sapevo la cosa di Halloween… allora ecco, abbiamo sbagliato a ripescarla! 😂
      Concordo anche sul discorso religioso, e tutto il resto!
      Poi non capisco perché non ci sia una regolamentazione implicita ma concorde per tutti rispetto a chi ha problemi economici… e magari non è nemmeno religioso! Perché invece è implicito che certe persone che ti conoscono ti facciano il regalo e tu debba per forza fargliene uno – orribile, cercando di dividere il poco budget in tante piccole parti – sapendo che a nessuno interessa?

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  2. https://pbs.twimg.com/media/EJpzI_XWoAA3Qwy?format=jpg&name=small

    secondo me è giusto che ognuno viva ogni giorno come se fosse una festa, se può la differenza tra feste comdnate e feste quotidiano è solo culturale / soggettiva.
    qualunque sia la motivazione per me conta solo lo stare bene. per cui ognuno è libero di fare come vuole in base a ciò che sente.
    sui regali forzati la penso come te. è meglio essere disponibili in un momento di bisogno

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    1. Ahah la foto xD
      Esatto, a me da fastidio l’obbligo: di vedere le persone per forza, di fare regali per forza, ecc… è la parte culturale che me le rende antipatiche! Perché odio le tradizioni e tutti i gingilli che si portano dietro °_°

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      1. le tradizioni secondo me non sono male. si tratta solo di saperle vivere e non imporle
        quando ero sposato mi rompevo la minchia a fare o ricevere visite parenti, ad esempio
        capodanno scorso l’ho passato da solo in montagna ed è stato bellissimo

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      2. l’ultimo caso è stata una discussione su whatsapp con una tipa inerente i biscotti. a lei piace un tipo e tutti gli altri fanno cagare. senza possibilità di replica.
        inutile dire che non l’ho più cercata

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    1. Immaginavo per Halloween eheh 😀
      Eh lo so, infatti partecipo il meno possibile… il brutto però secondo me è che non sia socialmente accettato questo, e se mi vivo male le feste o il fare regali (tra l’altro perché non ho abbastanza soldi, e gli amici lo sanno) passo per quella strana, mentre la vera inclusività tanto sponsorizzata dovrebbe includere davvero tutto! Non è strano che non ci sia un’etichetta che consenta a chi non può permettersi di fare regali a chiunque di non farli né riceverli per non essere a disagio? Non posso mica arrivare dagli amici col pacchetto e dire: “ho pochi soldi e non mi va di spenderli in regali che accantonerete tra due giorni e in più non amo né riconosco il Natale come festa che mi appartiene socialmente o religiosamente”… andrebbe socialmente regolamentato!

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      1. è una rarità! E la cosa assurda è che anche le persone più amiche che ho non potrebbero capire questa cosa: se proponessi di non farci regali – puntando anche solo sui motivi futili/economici – potrebbero anche accettare, ma con insensatamente la morte nel cuore, invece che sollievo… quindi perciò odio le tradizioni, perché non sono sradicabili °_°

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  3. A me piace molto il Natale, mi piace l’atmosfera che si crea, mi piacciono gli alberi di Natale, mi piacciono le strade ed i negozi pieni di luci, mi piace molto il pandoro, mi piace molto fare regali e riceverli. Mi dispiace molto che per problemi di lontananza non posso trascorrerlo insieme a tutta la mia famiglia.

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  4. A casa mia non si è mai celebrata alcuna festa, unica tradizione che ho portato avanti anche in età adulta. Anche se devo dire che adoro l’atmosfera di Halloween. Come ben sai del Natale ero terrorizzato dalla pubblicità della Bistefani, che mi aveva fatto pensare che i babbi Natale fossero tutti cattivi e arrabbiati. Comunque anch’io non sopporterei l’idea di ricevere regali, anche perché sono un minimalista di livello quasi estremo.

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    1. Ahah, anch’io avevo il terrore del babbo natale bistefani, scappavo! 😂
      Eh immagino, anch’io come sai non sono minimalista ma amo selezionare cosa tenere… e se mi regalano cianfrusaglie in tempo zero vengono riciclate a chi apprezza o buttate xD
      Da me si festeggiava poco e in modo piatto… hai presente il jingle di jingle bells moscio suonato dai concittadini di jack in nightmare before christmas? xD

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  5. Beh, son tutte “convenzioni sociali non opzionali ” cit
    Ti devi purtroppo arrendere a ciò 😁
    In parte ti capisco e ti quoto, ma ci son anche cose positive 😊 o comunque cose che mitigano 😅

    Natale: le luci e l’albero creano una certa atmosfera nelle freddi e oscure nottate invernali, è innegabile 😊

    Capodanno mmh, no cancelliamo, non mi viene in mente niente 🤣

    Pasqua: L’uovo di Pasqua 😁 e poi è una festa più leggera rispetto al Natale, non è impegnativa

    Ferragosto: Alla fine è innocua, non da pesi particolari 😊

    Compleanno: Togli la data su Facebook così la maggior parte se ne dimentica 😅 ma non so se sia una cosa positiva o meno però 🤔

    Halloween Se fossi bimbo credo che mi piacerebbe, non avendola vissuta mi fa un po’ strano vederla, ma rispetto a Natale è una passeggiata di salute😅

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    1. Ah, sicuramente! xD
      A me degli addobbi natalizi “piacciono” (è un parolone 😂) solo le lucine, mentre non sopporto gli alberi – veri perché poveretti, finti perché plasticosi – e gli addobbi che non siano lucine, spesso cineserie, con neve finta… orribili. Se dovessi decorare sarebbe solo con lucine… mi viene in mente eyes wide shut, hai presente tutti quelle luci natalizie belle sullo sfondo? quei colori mi piacciono!

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  6. La vivo da sempre un po’ come te. Io aggiungo alla lista anche matrimoni, comunioni e battesimi che evito sempre con la scusa di esser fuori per lavoro! Che poi a volte lo sono davvero! Però mi piacciono i pranzi in comitiva, meglio se in campagna ma a patto che uno siano spontanei e non legati al concetto è festa devi divertirti e due che siano popolati da persone con cui ho rapporti quotidiani o simpatia reciproca. Regali comunque non ne faccio e non ne voglio nemmeno io e se li faccio la cosa avviene ad cazzum ovvero quando mi gira senza che sia legato alla festa. E per carità lì gradirei anche ma a patto che chi lo regala lo sta facendo davvero perché ha capito che quella cosa davvero mi piacerebbe averla ma, dato che ciò non accade mai e mi regalano sempre cose inutili o che già ho oppure che mai comprerei…non regalatemi nulla e risparmiatevi i soldi!

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    1. Concordo, anche sui regali! 😀
      Anche a me piace vedere gli amici, mi piace comunque poco il pranzo di per sé perché con le mie intolleranze a volte sono a disagio (per colpa degli altri che pressano talvolta), ma al di fuori delle feste obbligate è già meglio!
      E dimenticavo, ovviamente anche per me entrano in classifica anche dia matrimoni in poi, e faccio di tutto per evitarli!

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      1. Un po’ come il discorso che è Natale e bisogna essere tutti più buoni…mi ha sempre fatto incazzare…uno o è buono sempre o non lo è affatto ma se lo sei solo a Natale sei un ipocrita!

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      2. Ahahah mi si è formata la tua immagine incattivita che a bordo di un carrello della spesa vai di camino in camino a distruggere tutti i regali lasciati da babbo Natale!😂😂😂

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      3. Bravo 😀
        No, nel senso che avevo letto l’email ma il video non riuscivo a riprodurlo! Dopo provo dal tablet… e scusa il ritardo a scriverti ma in questi giorni sto usando proprio poco la tecnologia °_°

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  7. Ho bellissimi ricordi infantili legati al natale. Per me è la festa della mia famiglia che amo e da cui sono riamata. Pace, lo stare insieme finalmente, un buon pranzetto e i regali che il budget ci consente, ma fatti col cuore e con il piacere di farli e la speranza di riceverli. io adoro ricevere i regali! Mi piace fare l’albero e il presepio, perché per me è anche uno dei rari momenti in cui posso esprimere la mia creatività, ma anche perché mi riporta le care memorie di chi ho molto amato e non c’è più e mi ha insegnato ad amare, i miei genitori, nonna Amalia e, soprattutto, mio padre, che grandeggia sopra il presepe che faceva con tanta passione.

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  8. Il Natale è un momento speciale , per i bimbi specialmente ( anche se mia figlia preferisce la notte delle streghe) , noi amiamo fare l’albero ci piace l’atmosfera che si crea in quei giorni (che è poi quella che c’è tutto l’anno , ma con qualche luce in più ) , per tutto il resto condivido , preferirei il Carello di Natale , ciao Sara

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  9. Concordo su tutto anch’io. Ho sempre lottato contra l’intromissione del calendario -e anche dell’orologio 😀- nella mia vita. Uno dei miei grandi incubi immaginari è quello di trovarmi in mezzo a un gruppo di gente che fa il conto alla rovescia (a squarciagola!) dieci secondi prima di capodanno. La mia propria fucilazione con conto alla rovescia sarebbe una situazione piacevole (e liberatoria) in comparazione con quell’orribile scenario.

    Il tuo post mi ha fatto pensare al titolo/libro (che ancora non leggo) Introfada. Lotta antisistema del militante introverso di Hamja Ahsan. Approfondendo e ingrandendo il discorso potresti tranquillamente scrivere un libro-pamphlet nella stessa frequenza d’onda del libro di Ashan.

    Mi ha anche fatto ricordare una intervista di Michele Mari nella quale afferma: “A me solo la parola “social” fa vomitare. Io sogno un mondo di gente silenziosa triste e implosa, un mondo autistico dove non ci siano happy hour, feste di laurea, feste di compleanno, feste aziendali, cazzeggi, risse, ubriachi. Fondamentalmente come modello di vita ho la DDR di Honecker, un mondo depresso dove tutti hanno la Trabant o la bici, dove non ci sono SUV, non ci sono stronzi, dove tutti i depressi tornano a casa la sera alle sei, si chiudono dentro col coprifuoco, si mangiano una minestra di cavolo e sentono Brahms. Mi sembra la cosa più vicina alla mia idea di paradiso.”

    Ovviamente non concordo su tutto ma in linea di massima sottoscrivo la sua posizione (non bisogna dimenticare che Mari è uno scrittore, e che quindi pratica l’arte dell’iperbole anche nelle interviste 😀)

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  10. oh, ma cara Sara dal 1981 hai la una neutrissima alleata, una sindrome ultimamente anche balzata all’onore delle cronache (Greta dice di esserne affetta), che risolve ogni tuo problema ed in più elimini il rischio di risentimenti o reazioni scomposte, anzi susciterai tenerezza e comprensione: la sindrome di Asperger
    Io facevo degli invii mail dove segnalavo i gravi disturbi sofferti e sottolineando in particolare la fobia sociale!! Ero molto chiaro però nel certificare che questa forma di autismo non interferiva assolutamente con lo svolgimento di orge o comunque sesso collettivo (autistico sì, ma scemo no!!!) 🙂 😉 😀 😀 😀 FUNZIONAAAAA!!!!!

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  11. Tra le varie feste che hai elencato vorrei soffermarmi in particolare su quella di Halloween, che è stata reinterpretata in maniera totalmente diversa dagli italiani. Gli apprensivi genitori italici non farebbero mai uscire i loro bambini da soli di sera a suonare il campanello a dei perfetti sconosciuti: al massimo gli danno il permesso di farlo, ma con la mamma che li segue da dietro senza perderli d’occhio un secondo. Il risultato è che molti bambini, vergognandosi di farsi vedere tenuti al guinzaglio dalla mamma, rinunciano a festeggiare Halloween.
    Così questa ricorrenza, che in America è soprattutto una festa per bambini, in Italia è festeggiata soprattutto dagli adolescenti. E’ diversa anche la modalità in cui viene celebrata: i ragazzi in questione non vanno a fare dolcetto o scherzetto, ma passano insieme una serata identica ad un Sabato sera qualsiasi, con l’unica differenza che anziché vestirsi da fighetti si sono travestiti in base ai personaggi del momento.
    Così la festa di Halloween diventa anche una cartina di tornasole per capire quali personaggi sono riusciti a entrare nella cultura pop. Negli ultimi anni abbiamo avuto la Harley Quinn di Suicide Squad, il protagonista in tuta gialla di Breaking Bad, i rapinatori de La casa di carta e la new entry del 2019, il Joker di Joaquin Phoenix: ciascuno di questi personaggi è stato stracopiato durante gli ultimi Halloween, e in certi casi anche al di fuori di questa ricorrenza (ad esempio, ho visto molte ragazze indossare tutto l’anno la T – shirt con la scritta “Daddy’s Lil Monster” di Harley Quinn).
    La verità? Non mi piace. Attenzione: disapprovo non il fatto in sé di celebrare Halloween in questo modo, ma il fatto di fare la pecora e travestirsi nello stesso modo di 100 altre persone. A me sono sempre piaciute le cose particolari, non scontate, non uguali a tante altre: di conseguenza se dovessi travestirmi da Joker sceglierei quello di Jared Leto, non quello di Joaquin Phoenix o di Heath Ledger; se dovessi ispirarmi a una serie tv andrei a prendere lo sceriffo di Longmire, non il dr. White di Breaking Bad o un rapinatore de La casa di carta.
    Capii di avere questo gusto per le cose di nicchia fin da bambino. Anzi, mi ricordo perfino il momento preciso in cui acquisii questa consapevolezza: ero in un negozio di giocattoli, mio padre mi dette il permesso di prendere un giocattolo dei Biker Mice da Marte, e io anziché scegliere uno dei 3 protagonisti presi il giocattolo di uno dei cattivi. Mio padre incuriosito mi chiese perché avessi scelto proprio quello, e io risposi: “Perché gli altri ce li hanno già tutti”. Non ho mai cambiato mentalità da allora.

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    1. Che bello il tuo commento! *_*
      Concordo pienamente… non ha senso omologarsi, è quello che non mi piace anche di Halloween!
      Anch’io sono per le scelte meno ovvie, come te, anche al di fuori delle feste!
      E concordo sui genitori troppo apprensivi: credo sia sbagliato sia a livello educativo che culturale, oltre a danneggiare la crescita!

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