Qualcuno di immortale

In questi giorni sto leggendo studi e testimonianze di esperienze pre-morte (tra i miei argomenti preferiti di sempre) e mi sono ricordata una cosa.

C’era una cosa che volevo già scrivere nell’ultimo post sui sogni ma mi ero poi dimenticata.

IMG_20210620_171229

Alcune settimane fa mi sono svegliata all’alba con in mente una frase dal sogno che si era appena interrotto.

Ce n’era anche un’altra subito dopo, che mi veniva detta, ma l’ho persa subito.
Ma questa ho fatto in tempo ad appuntarla, con gli occhi ancora accartocciati.

La frase era: “Qualcuno di immortale ci imboccherà l’anima”.

IMG_20210620_171251

Nota extra: in diverse poesie, scritti o anche e soprattutto pensieri ho tirato fuori la fantasia e il desiderio di essere senza corpo: senza sentire caldo, freddo, senza necessità incessanti. Essere libera, sganciata dalle tre dimensioni. Ci sono anche ambienti immaginari dove “mi” vedo vagare. E se questo tipo di desiderio non fosse altro che una semplice nostalgia dell’anima? Di come si stava prima di venire in questo mondo? Qualcosa si era, secondo me, per forza. E si sarà. Anche nella vita qui il mio scopo è agganciarmi il più possibile a quello stato – detto anche Turyia.

Concludo con questo pezzo, che secondo me con il suo crescendo inarrestabile e selvaggio che inizia in sordina, come con un fischio nelle orecchie e sembra dire “più su, più su!” descrive alla perfezione il distacco dell’anima dal corpo in un tripudio di gioia ed energia.

Le immagini invece sono foto che ho fatto alle lenzuola stropicciate con la mia lente caleidoscopica, posta davanti all’obiettivo. Mi sembravano mondi altrove.

39 Comments

    1. Ooh, che bello! È una cosa rara, faccio stra fatica a trovare interlocutori su questi temi 💕💕 se conosci qualche libro bello o simili segnalamelo 😍
      A tratti credo che il parlare della morte sia un tabù per molti! Forse il maggiore tabù.

      Piace a 1 persona

      1. Ho fatto una ricerca in rete e non ho trovato niente che me lo ricordasse. Nel titolo c’era “dimensione X”. Può anche essere che quel libro non sia stato recensito all’epoca

        Piace a 1 persona

      2. L’avrò letto una ventina di anni fa. Era scritto da un italiano che era in contatto con uno spirito. Il libro era l’insieme delle rivelazioni che questo spirito gli aveva fatto

        Piace a 1 persona

  1. Avevo letto anni fa i racconti di chi era stato in bilico tra la vita e la morte, e chi era rimasto in come per lungo tempo per poi riprendersi.
    Sono racconti che mi rendono fragile, mi fanno paura. La porta del passaggio, la luce in arrivo.
    Tremo al solo pensiero…

    Piace a 1 persona

    1. A me invece mettono tantissima pace interiore e speranza! Perché se ci fai caso tutti dicono che non volevano tornare indietro, ed era un’esperienza lieve e non traumatica ❤
      Poi ovviamente temo il momento del distacco anch'io, quello è inevitabile… e leggo queste cose anche proprio per esorcizzare! 🙂

      Piace a 1 persona

  2. Sono anni che leggo libri e mi documento su tutto ciò che riguarda questo argomento. Ho appena finito di leggere un libro che tratta non solo della vita oltre la vita, ma racconta di 29 testimonianze di persone che ricordano, tramite ipnosi, l’intermezzo che vive l’anima tra una reincarnazione e l’altra, cosa succede nel mondo dello spirito, se ti può interessare il titolo è: “Il viaggio delle anime, uno studio sulla vita tra le vite” scritto da un medico, Michael Newton. molto interessante. Un caro abbraccio Sara 🤗💙

    Piace a 1 persona

    1. Ciao! che bello trovare qualcuno con lo stesso mio interesse! ❤
      Non conoscevo quel libro ma sembra molto interessante, lo tengo nella lista preferiti, ora ne ho appena preso uno in versione e-book con tema simile! Hai letto Cesare Boni?
      Un abbraccio a te ❤ ❤ :*

      Piace a 1 persona

      1. “Dove va l’anima dopo la morte” è il suo più importante… Non ci sono testimonianze ma lui ha un approccio filosofico, che cita molte culture diverse e anche clinico-pratico… Molto bravo, e persona brillante 💚

        Piace a 1 persona

  3. Io sono sopravvissuta varie volte alla morte e posso dire questo leggendo a proposito di quello che scrivi. In particolare “una semplice nostalgia dell’anima? Di come si stava prima di venire in questo mondo?” Credo che le esperienze traumatiche separino il sentire di “prima” da quello di “poi” e per questo magari posso avere la percezione di “una vita precedente” ovvero quello che la mia mente non ricorda si trasforma in spirito e quindi si, esitono altre vite precedenti o successive. Nella nostra psiche c’è l’anima. E quando ho vissuto quella cosa di cui ti scrissi (vedermi dall’esterno e non riuscire a muovermi mentre mi svegliavo) ho proprio capito che stava succedendo qualcosa al mio corpo e che poi sono tornata. Comunque meglio essere vivi 😊

    Piace a 1 persona

  4. Interessantissimo argomento. Niente tabù, si tratta di abbracciare senza riserve l’esistenza nella sua essenza completa, sensibile e invisibile. Perché la continuità non può non esistere. Se così fosse, sarebbe tutto assurdo, inutile, compreso vivere. Grazie per questi spunti preziosi!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...