L’interruttore

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Questo collage è in tre dimensioni. In realtà ogni collage lo è, perché i singoli foglietti incollati formano un microscopico spessore sulla carta. Lo diceva la mia prof di storia dell’arte riguardo i bassorilievi e qualcosa d’altro che era ancora più sottile. Tutto è in 3D.

Mi sono ispirata nello sgabuzzino, perché era abbandonato nella cassetta degli attrezzi rossa. Ci sto andando spesso in questi giorni per prendere martello e pinze, per mettere i gancetti alle cornici che sto preparando.

Lo vedevo lì inutilizzato. Quasi tutti gli interruttori di casa mia sono come lui, si vede che era avanzato tanti anni fa.

Allora mi sono ricordata di un concetto che ricordo spesso, che tirò fuori la mia amica Sarah quando eravamo al liceo. Erano quei nostri discorsi di gestazione dei nostri concetti sull’uomo, l’arte e le emozioni.

Quei discorsi dove immaginavamo l’uomo in una distesa bianca, come di neve, con delle piccole mura, dove quest’uomo primordiale parlava e parlava, inascoltato, dietro a queste mura.

O almeno così è come lo immaginavo io, ma anche le sue immaginazioni erano simili, e in un discorso un po’ allucinato tirò fuori per la prima volta quella che per me è la perla dell’ “On/Off”, riferita agli stati d’animo, alla coscienza, e chissà cos’altro.

Allora, aiutata anche dai colori bianco e nero di questo interruttore, ho subito pensato a lei e ai suoi discorsi, e il micro collage è nato in un istante.

 

 

50 Comments

    1. E’ vero! A me capita anche a livello emotivo, quando a volte so che se esprimessi cosa provo creerei solo incomprensioni inutili ma soprattutto starei ancora peggio anche fisicamente… che poi ci sto un po’ male comunque (somatizzando spesso), ma nel Yin e Yang ci deve pur stare 😛

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      1. Ma vale anche per le cose futili.
        Esempio: la sigaretta (io non fumo, ad ogni modo).
        Chi fuma sa ‘coscientemente’ che fa male, ma spegne la coscienza per 3 minuti e fuma ugualmente. Ma vale anche per moltissime altre cose.

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  1. E’ troppo bello quando un concetto del passato ci raggiunge in questo modo. Ho trovato ancor più bello quando ho letto che questo collage è nato da una condivisione tra due persone che sono state legate in quell’età dove tutto è possibile e a portata di mano. Ecco cosa rimane di tutte quelle possibilità 🙂 ad esempio la creatività che può derivare da un pensiero … nell’immaginario di un uomo in mezzo alla neve, chiuso in un recinto …
    ^________^ ciao Sara, buona serata!!!!

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